Urbanistica a Pagani, scontro Nitto-Calabrese: il tecnico denuncia l’inconsistenza del Puc

0
85

di Marco Visconti

Più l’invito all’autocritica, sarebbe utile dare l’esempio; soprattutto sull’inconsistenza di una seria politica urbanistica“. Con queste parole Pasquale Calabrese, funzionario tecnico del Servizio Sportello Unico Edilizia e Attività Produttive, interviene nel dibattito social, mettendo in discussione la narrazione dei successi amministrativi degli ultimi anni. Secondo Calabrese, il preliminare di piano recentemente approvato manca di quegli indirizzi politici e programmatici indispensabili per uno sviluppo ordinato del territorio. Il tecnico punta il dito su una lacuna specifica: la mancata gestione della cosiddetta “zona contesa“, definendo il territorio paganese come “troppo martoriato” e auspicando che i prossimi 2 anni di commissariamento servano finalmente a normalizzare la gestione dell’ente.

L’attacco frontale di Calabrese arriva in risposta alle dichiarazioni di Davide Nitto, ex candidato sindaco del centrosinistra, che aveva difeso con forza il lavoro svolto dal proprio gruppo. La miccia era stata accesa dall’onorevole Alberico Gambino, il quale aveva evidenziato le lacune dell’amministrazione De Prisco chiamando in causa anche Nitto, passato nel tempo dalla maggioranza alla minoranza, specialmente sul fronte del Piano urbanistico comunale (Puc).

Nitto aveva replicato a Gambino rivendicando i risultati ottenuti: “Quel ‘bravo ragazzo’ e il gruppo che ha rappresentato per oltre cinque anni hanno portato avanti una politica urbanistica tangibile, arrivando all’approvazione del preliminare di PUC in tempi record”. Per l’ex candidato sindaco, la città non ha bisogno di “memoria selettiva” ma di proposte costruttive, suggerendo che da un politico dell’esperienza di Gambino ci si aspetterebbe maggiore autocritica per una storia amministrativa che ha già presentato il proprio conto. Tuttavia, il duro commento di Calabrese sposta il piano del confronto: niente questione di schieramenti o tempistiche record, piuttosto l’attenzione è sull’ efficacia tecnica. Il funzionario mette a nudo la fragilità degli atti prodotti, suggerendo che la strada per una reale rigenerazione urbana di Pagani sia ancora tutta da tracciare, lontano dalle semplificazioni della politica.