Rapina all’Isolotto: liberi i due presunti autori. Non ci sono prove

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Contraddizioni, confusione sui profili ed elementi che non tornano. I due presunti autori della rapina al bar Isolotto tornano liberi. Lo ha deciso il gip, dopo aver vagliato il materiale a carico del 27enne Camillo Fedele e di Antonio Oliva, di 25 anni. Il mese scorso furono arrestati in un’operazione congiunta dei carabinieri di San Valentino Torio e Nocera Inferiore, perché accusati di aver rapinato il bar “Isolotto”, lungo la provinciale Nocera-Sarno. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza accertarono che i due, sotto minaccia di pistola e a volto coperto, erano riusciti a portare via 4000 euro in contanti e diversi biglietti “gratta e vinci”. Era il 30 gennaio scorso. Ma ora, a distanza di un mese, il quadro si è capovolto. Le dichiarazioni di chi avrebbe fornito un contributo importante all’identificazione dei due giovani – il titolare dell’attività commerciale – sono state riviste e valutate una seconda volta. Con il risultato che il materiale probatorio a carico dei due nocerini è stato giudicato carente, oltre che non sufficiente a ritenere che entrambi fossero i reali autori della rapina. I carabinieri oltre a raccogliere la deposizione della vittima, riscontrarono una compatibilità con alcuni indumenti rinvenuti nelle abitazioni dei due. Al giudice i due raccontarono che quella sera erano altrove, uno in particolare con la propria fidanzata. Alcune settimane dopo alla polizia si presentò un individuo, che si sarebbe auto accusato di quella rapina, oltre a fornire elementi importanti a riguardo. Circostanza che la polizia non confermò ne smentì. Le indagini proseguono in tal senso, ma giorni fa i due giovani sono stati liberati. Prove su di loro non ce ne sono.