Pagani, i cittadini invocano sicurezza dopo domenica sera

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Pagani, l’allarme sicurezza continua a far discutere tutti. E all’indomani della rissa che si è scatenata in piazza Sant’Alfonso nella tarda serata di domenica, a dire la propria sono stati molti cittadini.

Alla base dei commenti dei più le problematiche relative alla sicurezza. “Possibile che un paese con 36mila abitanti o giù di lì non garantisca tranquillità ai suoi cittadini?” la domanda che si pongono in tanti. E tra questi, non sono mancati i “ve l’avevo detto”. A parlare, con rammarico, sono stati due attivisti della città di Pagani, Giuseppe Barone e Ernesto Saturno.

“Ancora rissa in piazza Sant’ Alfonso – ha scritto Barone sui social – Era il 2 agosto quando in una nota chiedevo al Sindaco e all’assessore alla sicurezza del comune di Pagani quale provvedimenti l’amministrazione avesse messo in campo per garantire la sicurezza in città. alcuni giorni mi risponde una consigliera comunale dicendomi che mi dovevo occupare della mia associazione. Preferisco non aggiungere altro, lascio a voi ogni commento”.

“Domenica si è scatenato il putiferio in pochi minuti – ha detto Ernesto Saturno – la rissa ha coinvolto grandi e piccoli. Solo dopo una mezzora è giunta una pattuglia dei carabinieri per ripristinare la tranquillità. Devo fare delle considerazioni, però: la polizia municipale non è reperibile dopo le ore 20,00; la città è insicura e alla mercé di delinquenti che hanno terreno fertile. I cittadini che traslocano con i propri figli in comuni sicuri in cerca di serate più tranquille. Io ringrazio gli amministratori: postano le foto dalle località in cui si trovano in villeggiatura, mentre Pagani muore lentamente”.