Ieri il doppio appuntamento con l’opera guidata musicalmente da Cocciante. Grazie all’organizzazione di Anni 60 produzioni, lo stadio si è trasformato nel cuore pulsante del teatro musicale.
di Marco Visconti
Ieri pomeriggio, alle ore 16, il PalaSele di Eboli ha ospitato il secondo appuntamento di Notre Dame de Paris, poi c’è stata replica serale delle 21. L’atmosfera, curata nei minimi dettagli dalla macchina organizzativa di Anni 60 produzioni, è stata quella delle grandi occasioni: una platea gremita, con molti spettatori in mise elegante, pronta a lasciarsi trasportare nella Parigi del 1482. Le premesse erano altissime, ma il palcoscenico ha restituito qualcosa di ancora più grande: un tripudio di canti, azioni acrobatiche e coreografie dinamiche, capace di tenere incollati alle poltrone adulti e bambini per oltre due ore e mezza di pura magia.

Al centro di questo successo risiede il magistrale adattamento italiano di Pasquale Panella sui testi di Luc Plamondon. Il romanzo di Victor Hugo prende vita attraverso una messinscena di altissimo livello qualitativo, dove ogni elemento, dallo sfondo scenografico strategicamente imponente ai personaggi di grande caratura, contribuisce a creare uno spaccato storico vibrante e attuale. La storia di Esmeralda e Quasimodo è un potente manifesto contro l’emarginazione. In un mondo che spesso teme il “diverso”, l’opera ci ricorda che la diversità è una risorsa. La fragilità di Quasimodo, la crudeltà di Frollo, l’opportunismo di Febo e la purezza di Esmeralda riflettono le contraddizioni dell’essere umano, rendendo questo classico capace di attraversare generazioni e confini senza mai invecchiare.
Il momento più emozionante della serata è arrivato al calare del sipario. Dopo una standing ovation interminabile, il confine tra palco e platea si è dissolto: attori e spettatori hanno intonato insieme, in un coro sinergico e commovente, l’iconico brano “Il tempo delle cattedrali”. Un abbraccio vocale che ha suggellato una giornata indimenticabile di musica e poesia.

Divisa in due atti, l’opera ripercorre l’ascesa e la caduta dei suoi protagonisti: il primo atto ci introduce alla lotta dei “clandestini” guidati da Clopin, al desiderio proibito dell’arcidiacono Frollo e alla bellezza travolgente di Esmeralda, capace di stregare anche il capitano Febo e il sensibile Quasimodo. Il secondo atto trascina lo spettatore nel dramma della gelosia e del tradimento, fino al tragico epilogo sulle guglie di Notre Dame, dove l’amore si trasforma in sacrificio eterno.

Un successo da record verso il 25° anniversario
Dal suo debutto italiano nel 2002, Notre Dame de Paris ha conquistato oltre 4,5 milioni di spettatori. Un successo firmato da Riccardo Cocciante, le cui musiche continuano a emozionare l’Italia. Mentre ci si avvicina al prestigioso traguardo del venticinquesimo anniversario nel 2027, la tappa di Eboli si conferma tra le più calde e suggestive dell’intero tour.

Le repliche per Notre Dame de Paris
Per chi non volesse perdere l’occasione di vivere questo sogno, la programmazione di Anni 60 produzioni continua oggi, domenica 19 aprile, con gli ultimi due spettacoli alle ore 17:00 e alle 21:00. I biglietti rimanenti sono acquistabili presso il Botteghino del PalaSele (aperto dalle ore 15:00).

La stagione live a Eboli non finisce qui. Ecco i prossimi grandi eventi in arrivo:
5 Maggio: Blanco – “Il primo tour nei palazzetti”
9 Maggio: Elisa (a grande richiesta dopo il sold out di novembre)
16 Ottobre: Luciano Ligabue – “La Notte di Certe Notti”
27 e 28 Ottobre: POOH 60 – La nostra storia
9 Novembre 2027: Il grande ritorno di Laura Pausini – “IO CANTO WORLD TOUR”

