L’incidente di Nocera Superiore e la morte di Raffaele Rossi: torna libero Avagliano

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Non è stato convalidato dal Gip lo stato d’arresto ai domiciliari per Marco Avagliano, il 47enne cavese arrestato domenica sera con l’accusa dell’omicidio stradale di Raffaele Rossi oltre che del ferimento dei suoi amici.

La cronaca del tragico incidente QUI

Tante in questi giorni e in queste ore le parole spese in ricordo di Raffaele. Su Facebook, ci sono tra le tante, quelle di Don Gerardo Coppola, il giovane parroco di Sant’Antonio ad Orta Loreto: Così ti ricorderò sempre! Cari ragazzi, proprio il vangelo di questa domenica metteva in luce i sentimenti degli apostoli: “sconvolti e pieni di paura”. Sono i nostri stessi sentimenti da quando abbiamo appreso ciò che è accaduto in modo assurdo al nostro carissimo Raffaele. Questo è il momento della rabbia naturale, istintiva, quella dell’affetto che ci lega a lui. Tuttavia, credo faremmo un torto a lui e a noi se ci fermassimo a questo primo stato emotivo. La rabbia deve cedere il posto alla fede: le ferite non si cancellano ma devono essere trasfigurate. Ciascuno di noi aveva con Raffaele un certo rapporto fatto di frequentazione, di affetto e di stima”. 

Raffaele è stato ricordato anche dall’Agrese, la scuola calcio di Nocera Inferiore che l’aveva tesserato per la prima volta nel 2014 nella categoria Giovanissimi: “La tragica notizia ci ha spezzato il cuore… eri un ragazzo d’oro e solare. Ti ricorderemo e ti porteremo sempre nel cuore. Oggi svolgeremo una partita e faremo un minuto di raccoglimento nel tuo ricordo,il minimo che possiamo fare per onorarti. A 17 anni non è possibile”.