Maxi-truffa per 52 milioni di euro: sequestri nel Vesuviano, a Salerno e Scafati

La Guardia di Finanza ha eseguito oggi un’ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di 28 indagati, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, al falso ed alla sostituzione di persona. L’operazione ad ampio raggio ha visto all’opera i militari nei comuni di Castellammare di Stabia , Boscotrecase , Torre del Greco, Pompei , Santa Maria la Carità , Volla , Giugliano in Campania , Roma, Pomezia (RM), Napoli, Salerno, Siena, Milano, Bologna, Parma, Vicenza, Scafati e Jesi (AN).

Sequestri Guardia di Finanza

I finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni sino alla concorrenza di euro 25.113.098,00, emesso dal GIP di Torre Annunziata, nei confronti di 28 indagati ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, al falso ed alla sostituzione di persona

Gepostet von MediaNews24 – MN24.it am Mittwoch, 18. April 2018

Il complesso sistema di truffe prevedeva che i promotori, avvalendosi di intermediari abilitati (solitamente risultati meri prestanome) e di procacciatori di soggetti “dichiaranti”, hanno nel tempo inoltrato all’Agenzia delle Entrate almeno 4.459 modelli 730 a nome dei citati contribuenti, relativi alle annualità d’imposta 2013, 2014 e 2015, all’interno dei quali venivano inserite somme riguardanti spese mediche e/ o crediti maturati del tutto inesistenti, quantificati in circa 52 milioni di euro, senza che le stesse fossero supportate dalla necessaria documentazione, con il solo intento di far percepire – ai contribuenti titolari di dette dichiarazioni – un profitto di oltre 25 milioni di euro, grazie a rimborsi IRPEF in realtà del tutto indebiti.

I rimborsi indebitamente percepiti venivano poi divisi (somme tra il 30% e il 50% dei rimborsi) tra i contribuenti firmatari delle false dichiarazioni e i componenti del gruppo criminale che organizzava la truffa.

Il gruppo aveva anche tentato di truffare l’Inps per somme pari a oltre 3,6 milioni di euro, mai però erogate dall’ente di previdenza, cui era stata segnalata l’indagine in corso.

Sotto sequestro denaro e beni per oltre 25 milioni di euro nei confronti degli indagati, verso i quali l’Agenzia delle Entrata ha anche avviato immediatamente le procedure di recupero delle somme indebitamente percepite, con il carico delle previste sanzioni amministrative.