Conservatorio di Avellino: concerto in memoria della pianista Raffaela Perrotta

Si è svolto ieri alle ore 20.30 il concerto in memoria della professoressa e pianista Raffaela Perrotta, morta improvvisamente per un aneurisma celebrale.
“Un concerto quindi molto speciale e sentito” come afferma lo stesso direttore d’orchestra e professore di Musica da Camera al Conservatorio di Avellino Massimo Testa-e continua “abbiamo voluto dedicare questa serata alla memoria di Raffaela pianista, collega e amica scegliendo come protagonista assoluto e induscusso il pianoforte” che, grazie alla presenza e alla bravura di Massimo Severino, legato a Raffaela da una profonda amicizia, ha permesso di riprodurre in maniera eccellente e toccante a partire dalla scelta del repertorio, la Pavana di G. Faure dedicata personalmente a lei e i brani di R. Schumann, uno degli autori preferiti della professoressa.
Dopo l’esecuzione dei Papillon per pianoforte solo, resi dal pianista con grande gusto e ricerca, la serata ha avuto il momento culminante con il Concerto il 54, dedicato da Schumann nel 1845 a Clara, la sua futura moglie, da cui emerge, grazie al direttore Massimo Testa e ai suoi esecutori, maestri d’orchestra del Conservatorio,una lettura di limpida e chiara trasparenza che ha messo in risalto i continui slanci musicali, tematici e formali del tema garantendo quella tensione e quel pathos che l’autore Robert Schuman non tralascia mai nel suo comporre. Ottima la performance dell’Orchestra, che ha assecondato con buona duttilità ritmica e sonora gli slanci di fraseggio del solista e la tensione motiva del direttore. “Una serata che resterà nei nostri cuori e, speriamo, anche in quelli del pubblico presente. Di sicuro nel cuore della nostra amata Raffaela”- conclude Massimo Testa.

Ilaria Carbone