Cava de’ Tirreni, Murolo se la canta, è il primo candidato a sindaco

Marcello Murolo ufficializza la sua candidatura a sindaco alla guida del movimento civico “Siamo Cavesi”. «È giunto il momento di affrontare con determinazione la sfida del futuro della città di Cava. Le elezioni comunali della prossima primavera rappresentano un punto di svolta – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al bar San Fransao – In accordo con i componenti del movimento civico “Siamo Cavesi”, ho deciso di proporre la mia candidatura a sindaco per il movimento di cui sono stato, in questi mesi, portavoce. Il nostro unico obiettivo, come movimento civico, è quello di rilanciare la città dal punto di vista economico e culturale». Poi ha aggiunto: «Ci presentiamo come un’alternativa all’attuale compagine di governo della città, ma non solo. Da un lato, infatti, condanniamo tutto il “non fatto” dell’amministrazione Servalli, che in questi ultimi cinque anni si è caratterizzata per una gestione, anche sciatta, del solo ordinario, tralasciando problemi di importanza nevralgica; dall’altro abbiamo il desiderio, ma soprattutto l’esigenza, di plasmare una città diversa che sappia essere all’altezza delle sfide che l’attendono». L’appello di Murolo è indirizzato a tutti coloro vogliano contribuire a costruire un progetto credibile e realizzabile. «I nostri occhi sono nel futuro, alla ricerca delle potenzialità inespresse della città che attendono solo di essere valorizzate con progetti innovativi – ha sottolineato – Per fare questo il movimento civico “Siamo Cavesi” non guarda a recinti o steccati perché i temi da affrontare sono troppo importanti e richiedono uno sforzo corale e di lunga durata, che non può essere sostenuto se non da una nuova classe amministrativa, capace e libera da condizionamenti e da vecchie logiche politiche. Questi temi si chiamano credibilità dell’istituzione comunale, efficienza amministrativa, capacità progettuale e sono tutti al servizio del rilancio infrastrutturale, del rinnovamento culturale che da tempo la città chiede, della tutela del territorio non più procrastinabile, della sua valorizzazione, della salvaguardia dei diritti fondamentali come quello alla salute con la difesa dei servizi dell’ospedale cittadino».