Avellino: incontro con i tifosi: vincoli per D’Agostino e Lombardi

E’ un amore che sta alla finestra quello che potrebbe segnare la svolta per l’Avellino calcio. La mattinata, con gli incontri organizzati dal sindaco Festa, ha evidenziato la necessità di proseguire con De Cesare alla guida, in attesa di sviluppi anche sotto il profilo giudiziario. 

Ore frenetiche, i tifosi delusi

Il confronto avuto nell’antisala della stanza del sindaco Festa c’è stato solo con Mauriello. De Cesare non era presente all’appuntamento che ha visto anche la presenza del vicepresidente della Figc, Cosimo Sibilia. Scontato il malumore, ma soprattutto la dichiarazione di Mauriello che ha ribadito che l’Avellino calcio resta comunque in vendita.

I pretendenti: Angelo Antonio D’Agostino e Giovanni Lombardi

Quello del parlamentare e presidente dell’Ance Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, è il nome che ricorre con maggiore frequenza. Aveva detto di aspettare fino al 12 luglio prima di dare una risposta, ma la situazione sta evolvendo di ora in ora e, non conoscendo ancora come intende muoversi De Cesare, non ci sono indicazioni in tal senso.

L’imprenditore Giovanni Lombardi nei giorni scorsi è stato costretto a smentire l’invio di una pec. Non possono essere mossi passi ufficiali neanche da parte sua, l’Avellino calcio non ha ancora definito un piano né finanziario né tecnico. Oggi, a metà luglio, per la partenza nel campionato di serie C esiste solo l’iscrizione. E’ un aspetto da non sottovalutare, né per chi deve vendere come De Cesare, né per chi potrebbe comprare come Angelo Antonio D’Agostino e Giovanni Lombardi.

Silenzi inevitabili

Per questo motivo tutto resta ancora indefinito. Il presente e il futuro dell’Avellino sono due incognite. L’unica cosa certa è la delusione che arriva dalla tifoseria che ha ritrovato il calcio professionistico e che adesso deve fare i conti con una squadra che sarà figlia delle gravi difficoltà della Sidigas, la società controllante di un club sul quale sembra essersi abbattuta una sorta di maledizione per ciò che sta vivendo nell’ultimo decennio, con crolli che si susseguono ad ogni risalita. 

Diverse volte l’ex presidente della Casertana e socio del Benevento, che raggiunse la serie A con Lombardi all’interno del club, è stato a un passo dalla società irpina. Le vicende delle ultime ore spingono a una cessione del club, che non potrà essere venduto direttamente da De Cesare se non con la supervisione del commissario Baldassarre. Una situazione al momento non fa compiere passi in avanti né ad Angelo Antonio D’Agostino, né a Giovanni Lombardi. 

Questione giudiziaria

Il perché non ci siano offerte ufficiali in questo momento è facile da spiegare: si attende la decisione del Gip sul sequestro effettuato alla Sidigas di 100 milioni di euro e che coinvolge anche Scandone (che sarà iscritta alla serie B di basket) e Avellino calcio. Si ipotizzano false comunicazioni sociali, omesso versamento dell’Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.