CIARAMBINO A TORRE ANNUNZIATA.
Lunedì 24 agosto alle 19 Valeria Ciarambino a Torre Annunziata in piazza Ernesto Cesaro, per sostenere Orfeo Mazzella candidato alle Regionali della Campania.
Il medico dentista ha parlato del rapporto che lo lega alla capogruppo del Movimento 5 Stelle in un’intervista.
Quando hai incontrato Valeria Ciarambino?
Ho incontro Valeria Ciarambino ad un incontro pubblico nel 2013, in un meet up a Pomigliano e ci siamo trovati subito in sintonia.
Anche per me, le parole giustizia, solidarietà e comunità sono valori inalienabili e mi piacerebbe che fossero realizzati.
Invece – ci dicemmo – restano solo dichiarazioni elettorali. Allora non pensavo che saremmo stati in squadra insieme con Valeria come Presidente.
Si dice che bastino 7 secondi per farsi un’idea delle persone, quando le incontri.
Lo facciamo in modo quasi inconsapevole ed è parte della nostra risposta di sopravvivenza.
In questi 7 secondi come hai valutato Valeria Ciarambino?
La prima risposta che ricerchiamo è se la persona che abbiamo di fronte costituisce una minaccia per noi.
Poi giudichiamo se questa persona è attraente e quale sia la sua personalità.
Valeria mi è sembrata una persona dolcissima e bellissima. Forte e coraggiosa, istintiva e spontanea.
Sembra molto una dichiarazione d’amore
No, per carità, non fraintendermi. Quello che voglio dire è che Valeria è una di quelle persone speciali che vanno diritte a testa bassa.
Sa valutare e affrontare i problemi ma senza scappatoie e senza fingere.
Ma questo in politica può essere anche un difetto
Per me è un grande pregio. Per ottenere un risultato positivo, il confronto fra le parti deve essere alla pari.
Invece oggi, abbiamo esempi politici in cui il rapporto è impari.
Basato sulla forza, sull’arroganza, sulla violenza dell’appartenenza ad un clan politico.
Valeria rappresenta l’opposto di questa idea di politica.
Forse per questo, è percepita come opposizione piuttosto che come forza di governo regionale?
Al contrario. Proprio perché Valeria Ciarambino sa ascoltare, sa raccogliere le istanze dei cittadini e delle categorie, può governare la Regione Campania.
Trovando la sintesi giusta, dando la giusta attenzione a tutti i portatori d’interesse o stakeholders, come oggi le controparti dei decisori politici.
A te e alla categoria dei 20 mila cittadini campani con Malattia Rara che tu rappresenti, ha dato ascolto?
Forse molti non sanno che Valeria Ciarambino, oltre ad essere una persona di grande sensibilità, ha anche una laurea in medicina.
Sa di cosa parliamo quando ho, più volte, affrontato il tema in Commissione Sanità e al Tavolo tecnico esperti in ‘Malattie Rare della Regione Campania’ .
Essendo il presidente di una Federazione di Associazioni per le malattie rare, prendo parte al tavolo tecnico.
Adesso mi sono auto sospeso per evitare commistioni tra associazionismo e la mia candidatura.
Inoltre ho anche scritto insieme a Valeria un’interrogazione regionale che ha centrato l’obiettivo.
Ma tu hai scritto un testo che è diventato un piano regionale nel campo delle malattie rare.
Si, esattamente. Questa è una mia attività inedita a molti ma di cui vado fiero e orgoglioso.
Perché con la creazione, prima, del registro regionale e poi con il piano regionale malattie rare ho contributo a dare certezza di cure a 20 mila persone in Campania.
Cosa è il piano regionale malattie rare e perché è stato un traguardo importante?
Il primo piano regionale malattie rare, realizzato con la consulenza del tavolo tecnico esperti in ‘Malattie Rare della Regione Campania’ è stato approvato con il DCA 48 del 27/10/2017, successivamente implementato con il DCA 61 del 05/07/2018.
L’obiettivo principale del piano è lo sviluppo di una strategia integrata, globale e di medio periodo, centrata sui bisogni assistenziali della persona e della sua famiglia.
Definita con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, tenuto conto dell’esperienza già maturata nel quadro delle indicazioni nazionali ed europee.
Ora Valeria Ciarambino è un possibile presidente della Regione Campania ed è con te a Torre Annunziata per affrontare temi importanti per il territorio che andrete a rappresentare in Regione. Qual è il primo impegno ufficiale che vorresti realizzare con il Presidente Ciarambino?
Torre Annunziata vive una crisi storica di sviluppo promesso ma mai realizzato.
Pertanto ha subito uno spopolamento, in particolare di giovani che sono emigrati in cerca di lavoro.
Prima di tutto è essenziale creare una sana e robusta filiera istituzionale tra territorio, Regione e Stato.
In questo modo usciremo dal baratro in cui il nostro territorio è precipitato a causa di scelte clientelari e di opportunismo correntizio che hanno declassato Torre Annunziata ad un ruolo di posacenere della Regione.
Il ‘divide et impera’ che ha distrutto la tradizione dell’arte bianca.
Il frammentarismo lottizzante degli interessi personali che ha reso fallimentare la re-industrializzazione della TESS, liquidata nel 2017 con 1.344.211,38 euro, senza aver mai prodotto un vero sviluppo economico e lavorativo( vedi Decreto Dirigenziale n. 199 del 30/08/2017 ) non si devono ripetere più.
L’unica cosa che possiamo fare è dare un segnale forte e di unità di vedute, sostenendo il M5S e la sua azione sul territorio regionale e qui a Torre Annunziata, dove un elettore su tre vota Movimento 5 Stelle dal 2013.
Alina Cescofra

