È arrivato con oltre un’ora di ritardo da Sergio Mattarella, come dal Papa, Vladimir Putin. Un faccia a faccia durato quasi un’ora e mezzo, a conferma degli “ottimi rapporti bilaterali”, trapela dal Colle, “nonostante i raffreddamenti delle relazioni tra la Russia e l’Occidente dovuti alle diverse valutazioni sull’Ucraina”. Poi l’incontro con Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e la conferenza congiunta in cui il capo del Cremlino ha detto di apprezzare la posizione italiana sulle sanzioni: “Roma ne parli con l’Unione europea”, è stato il messaggio. Sulla Libia la preoccupazione è comune per la guerra civile e il conseguente ritorno del terrorismo islamico, battuto in Siria. Mattarella ha sottolineato l’importanza della stabilità libica per l’Italia e per l’Europa. Putin ha fatto presente la diversa posizione dei Paesi vicini circa la soluzione politica, divisi tra filo Haftar e filo Serraj, ben conscio del rischio di destabilizzazione che la crisi libica comporta.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

