Carramba che sorpresa, s’incontrano a distanza di anni due teste rasate. Guglielmo Accardi, diesse Paganese, ed Emanuele Cancellato, il bomber della Nocerina di Albani che tremare faceva i portieri, i difensori e i balconi di Nocera Superiore…Giocarono assieme nel Castel di Sangro di Osvaldo Jaconi e dell’attuale presidente federale Gabriele Gravina. Occhio al campo, la partita inizia. Il presidente Paolo Maiorino va a salutare la curva – che rimarrà in silenzio per i primi cinque per protesta per le sanzioni post Foggia ai tifosi – ma poi, come promesso, va in panchina per cercare di ripetere l’effetto portafortuna di Nardò. E stavolta cambia pure la panchina fisicamente, si torna a quella solitamente stabilita per i locali, abbandonata per le prime volte di stagioni in nome degli insegnamenti di Eziolino Capuano, cioè posizionarsi sulla panchina più vicina al guardalinee per pressarlo verbalmente. Mannaggia al calcio di una volta, quello che vedeva il collega Biagio Esposito, che sta raccogliendo il secondo libro di memorie da corrispondente, stavolta dedicato alle sfide con le pugliesi. Vediamo in tribuna stampa uno più anziano di lui, impossibile. E’ un infiltrato si tratta dell’architetto Virgilio Stanzione, abituato a sedersi scaramanticamente da quelle parti. C’è lo 007 personale di Nicola Dionisio e quindi del Brindisi, cioè mister Claudio Pirone. Intervallo. Ne approfittiamo per inciuciare. C’è chiedono se è vero che Domenico Campitiello sia davvero interessato alla Nocerina. E chi lo sa, da cosa nasce Cosa, magari. Ci fanno sapere che ora la Juniores avrebbe ben due direttori, cioè Pasquale Carotenuto da Poggiomarino e il sangiorgese Giorgio Tarallo. Ne prendiamo atto. Salutiamo Giovanni Vitiello, centrocampista del Pomigliano, Riccardo Lattanzio, uno degli ex nella circostanza fermo per infortunio, e il corpulento dirigente del Bitonto al suo fianco. Infine una battuta con Pasquale D’Aniello, scafatese sempre simpatico. Gli chiediamo di Palmese-Scafatese che lui ha visto il giorno dopo. E gli forniamo la risposta al perchè la Scafatese abbia perso. Il mister diceva uomo, uomo ma gli avversari segnavano con Mascolo. Se questo pezzo vi sembra troppo, aspettate il prossimo, riguarderà l’arbitro…




