Torre del Greco. «Amava famiglia e lavoro. Giustizia per Imma»: l’ultimo saluto dell’avvocatura

Toccanti i messaggi della cugina Cinzia e del fratello Gennaro, letti a conclusione della cerimonia celebrata nella Basilica di Santa Croce

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Non solo l’accorato messaggio del Cardinale Sepe. Anche l’avvocatura, attraverso Gennaro Torrese, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, ha inteso rinvolgere un ultimo messaggio ad Imma Marrazzo nel corso della toccante cerimonia funebre celebrata nella Basilica di Santa Croce (leggi QUI).
«E’ difficile per tutti ricordare una giovane collega a cui tutti abbiamo voluto bene. Ricordo i suoi primi passi in tribunale, le preoccupazioni per l’esame di abilitazione, la sua gioia dopo averlo superato, il suo volto luminoso e raggiante luminosità al giuramento. Ha scelto un ramo di attività che le era congeniale, Imma, perché lei amava la famiglia. Ha scelto il diritto di famiglia, riuscendo spesso a risolvere contrasti difficili. Il suo impegno nel sociale, poi, è stato testimoniato anche dalla scelta di prestarsi al gratuito patrocinio. Sapeva sempre trovare soluzioni equilibrate, in ogni contesto. Ha lasciato un segno importante. Era elegante e solare. L’evento che ce l’ha strappata non può esser superficialmente ricondotto alla furia della natura. La natura è madre. E’ l’uomo che la rende matrigna. Se dopo l’allerta meteo l’uomo avesse impedito l’ingresso alle gole, se chi di dovere si fosse attiva, non stati qui a rivolgerle l’ultimo saluto».

A concludere la cerimonia, poi, altri due messaggi. Uno della cugina Cinzia, l’altro del fratello Gennaro.
«Nessun aggettivo le renderebbe giustizia. Imma era speciale. Questa tragedia metterà alla prova ogni giorno tutti noi: i miei genitori, me, Giovanni e loro piccoli. Noi non trascureremo nulla, affinché lei possa essere orgogliosa di noi. È la fede a dar forza alla nostra famiglia. Resterai sempre nei nostri cuori».