Oggi è una giornata particolare per Pagani e Nocera. A Pagani, si ricorda il trentanovesimo anniversario della barbara uccisione di Marcello Torre per mano di camorra. 11 dicembre 1980, il tempo s’è cristallizzato, poche settimane dopo il terremoto, l’avvocato-presidente era il sindaco di Pagani, non piegò la testa, venne ucciso, tra il dolore irreparabile di Lucia, Annamaria e Peppino. Oggi il ricordo diventa nuovamente evento con la splendida iniziativa che si chiama Premio Torre. A Nocera, non per anniversari ma per la premiazione della prima edizione di un premio letterario a lui dedicato, si ricorderà invece Galante Oliva, l’emblema del sindacalismo nocerino e non solo negli anni che furono di lotte, di botte, di padroni quasi schiavisti, di malavita che girava intorno, di operai costretti a sudare e a manifestare quando i diritti naufragavano. Oliva era sempre affianco a loro. Le sue idee e le sue imprese sono custodite dalla moglie e dai figli Mimmo e Alfonso con affetto e insegnamento. Due uomini diversi, che su sponde politiche opposte, lottarono per un solo obiettivo, essere coerenti e onesti innanzitutto con loro stessi ma anche con la gente che rappresentavano.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

