E’ in continuo aggiornamento, purtroppo, il bilancio delle vittime del violento terremoto che questa notte, dalle 3.36, ha distrutto le zone a confine tra Lazio, Abruzzo e Marche. La macchina dei soccorsi – che in queste ore continua a ricevere “rinforzi” provenienti da tutte le regioni d’Italia – continua nel suo lavoro, alla ricerca di persone sotto le macerie. Unità cinofile sono impegnate da questa notte insieme ai soccorritori.
ORE 07.30 – Un’altra notte drammatica nelle zone colpite dal sisma. Una nuova scossa di magnitudo 4.5 è avvenuta alle 5.17 di questa mattina, con epicentro tra Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli).
Continua intanto a salire il numero delle vittime. Secondo l’ultimo aggiornamento di Protezione Civile e Prefetture, i morti sono 247: 190 nel Reatino e 57 nell’Ascolano.
ORE 20.00 – “Ci sono almeno 120 vite spezzate in questo momento”. Lo ha dichiarato il premier Matteo Renzi in conferenza stampa da Rieti.
Sarebbero circa 270 invece i feriti, secondo un primo bilancio ufficiale – ma ancora provvisorio – della Protezione Civile: 196 nell’area di Amatrice e Accumuli, nel reatino, e 74 nel territorio di Arquata, nelle Marche.
ORE 16.05 – E’ di 73 vittime, secondo la Protezione civile, il bilancio del sisma che la scorsa notte ha devastato il Centro Italia, mentre la terra continua a tremare. ‘Qualche centinaio’ i feriti e un numero imprecisato di dispersi. Il dato si riferisce a 53 vittime nella zona di Amatrice ed Accumoli nel reatino e 20 vittime nella zona di Arquata nelle Marche. Nel corso della conferenza organizzata al Dipartimento di protezione civile è stato spiegato che al momento ci sono oltre 700 uomini impegnati nella macchina dei soccorsi. Mezzi della protezione civile stanno raggiungendo i luoghi del sisma da altre regioni d’Italia.
È attivo dalle ore 15:00, grazie al protocollo d’intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il centro Italia.
Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.
ORE 11.45 – Salgono a 38 le vittime. Fra queste, 11 nel Lazio – di cui sei ad Accumoli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti – ed 11 nelle Marche, a Pescara del Tronto ed Arquata (Ascoli Piceno). Segnalate molte persone sotto le macerie.
ORE 11:30 – Tante le polemiche sul ritardo dei soccorsi, alcuni arrivati (dicono i residenti) anche dopo tre ore dal crollo delle abitazioni. Secondo il capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco, Frattasi, “questi ritardi sono stati dovuti al fatto che i soccorritori hanno dovuto superare difficoltà logistiche a causa dei luoghi impervi”. Smottamenti e crolli hanno reso, infatti, difficilmente percorribili le strade che portano a quelle zone, difficoltà superate per fortuna con l’utilizzo dell’elisoccorso. Tutti i gestori della viabilità, sia locale che nazionale, sono impegnati per la rimozione degli ostacoli.
ORE 11.00 – In lacrime il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci. “Straziato per tutte le vite spezzate. La situazione è drammatica. Il patrimonio edilizio è andato completamente distrutto. Sono atterrito pensando a cosa sarà del nostro futuro. Non vedo prospettive. Qui vicino a noi c’è L’Aquila, un grande centro ancora da ricostruire dopo il devastante terremoto. Spero che nessuno si dimentichi di noi, che siamo un piccolo paese. Adesso provvederemo ad allestire una tendopoli, forse più di una. Abbiamo circa 1.500/2.000 sfollati. Serve tanta solidarietà, anzitutto tra noi”.
ORE 10.30 – Nel frattempo, Bruno Frattasi, capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha rivolto un appello ai tanti cittadini che stanno spontaneamente raggiungendo le zone interessate dal sisma per prestare soccorso.
“Bisogna evitare iniziative isolate – ha dichiarato Frattasi – in modo da non ostacolare la macchina organizzativa dei soccorsi”.
Alle 9.13 le fonti ufficiali parlano di 21 vittime tra i vari centri maggiormente colpiti dal sisma.
A Pescara del Tronto due fratellini di 7 e 4 anni sono stati estratti vivi dalle macerie.
Sui luoghi del sisma, le forze dell’ordine sono impegnate a sorvegliare gli edifici evacuati, per evitare episodi di sciacallaggio.
Sul posto sono al lavoro squadre con volontari di protezione civile, persone del Soccorso alpino e sei cani da ricerca. Il 118 ha messo a disposizione i mezzi per l’allestimento di 4 punti medici avanzati: uno già attivo ad Amatrice e uno in procinto di installazione ad Accumoli. Altre due strutture sono pronte per essere allestite in relazione alle necessità. Sul posto stanno operando ambulanze e elicotteri che trasportano feriti più gravi negli ospedali romani.
Pronta a mobilitarsi anche l’Unione Europea, come dichiarato dal commissario Ue agli aiuti umanitari ed alla gestione delle crisi, Christos Stylianides, che ha dichiarato di “monitorare attentamente l’impatto del terremoto in Italia”.
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