Tre infetti negli Stati Uniti, quattro in Inghilterra, due in Catalogna. Questi i dati relativi alla diffusione di Zika, una malattia virale trasmessa dalle zanzare del genere “Aedes” che sta mettendo in ginocchio il Centro e il Sud America e che ha colpito, nel marzo dello scorso anno, anche quattro cittadini italiani.
Sul banco degli imputati ci sarebbe il Mondiale di Calcio, una delle probabili cause che ha favorito la diffusione di Zika e che sta destando non pochi allarmismi in vista del prossimo carnevale di Rio de Janeiro e delle Olimpiadi estive.
Mal di testa, febbre, eruzioni cutanee, dolori muscolari ed articolari sembrano essere i sintomi principali della malattia che, sulla base dei casi accertati, sarebbe responsabile di sessantamila casi di contagio.
I governi invitano al non allarmismo assicurando di essere pronti ad affrontare possibili casi di contagi anche se, nel frattempo, non mancano le azioni di prevenzione. Gli Usa, prima di tutti, hanno invitato le donne incinte ad evitare viaggi nelle zone più al rischio e il Ministero della Salute italiano ha diffuso alcune informazioni fondamentali: bere moli liquidi e riposare a lungo sarebbero i rimedi principali per sconfiggere Zika, in mancanza di cure e vaccini specifici.
Intanto il rischio che la malattia coinvolga anche il nostro paese non è escluso. Tutto dipenderà dalla capacità di adattamento delle zanzare a trasportare il virus Zika.
Francesca Caso

