Serie D: Troina, rissa clamorosa, calciatori sospesi

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Finisce in rissa quella che doveva essere una tranquilla serata in un pub di Troina, in piazza Conte Ruggero. Il fatto è accaduto nella notte di sabato scorso ma soltanto ora se ne è appresa la notizia. Protagonisti purtroppo alcuni giocatori del Troina, squadra neo promossa in serie D.

Dopo l’amichevole con il Giarre, mister Giuseppe Pagana aveva concesso una serata di riposo a tutta la squadra con appuntamento a domenica mattina per la ripresa degli allenamenti.

Diversi elementi della rosa hanno deciso così di mangiare un panino in un pub e trascorrere la serata insieme. Tutto è filato liscio fino a quando qualche bicchiere di birra di troppo ha sciolto le inibizioni di qualcuno e nel locale, affollatissimo, è scoppiato il putiferio. La scintilla, secondo quanto si apprende, sarebbe stata innescata proprio da due giocatori del Troina che avrebbero rivolto pesanti apprezzamenti nei confronti di una ragazza, che faceva parte di un’altra comitiva.

A quel punto gli amici della ragazza sono arrivati per difenderne l’onore e dalle parole si è subito passati ai fatti. E’ scoppiata una rissa tremenda che è sfociata nel sangue: uno dei due giocatori del Troina pare abbia colpito alla testa con una sedia una ragazzo, Luca C. che è caduto a terra in una pozza di sangue.

La situazione è apparsa subito grave: allertati i sanitari del 118, il giovane, di 31 anni, è stato soccorso e poi trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico, con prognosi di venti giorni. Per fortuna non è in pericolo di vita ma resta in terapia intensiva.

Il giovane lavora in Germania in un’impresa stradale, aveva chiesto dei giorni di ferie ed era partito per Troina, sua città natale. I carabinieri stanno svolgendo indagini accurate per chiarire la situazione e individuare i colpevoli della feroce aggressione e stanno esaminando le immagini del sistema di sorveglianza comunale.

Il papà di Luca ha rilasciato un’interessante dichiarazione a proposito della terribile notte: “Si tratta di un episodio che ha sconvolto la mia famiglia, stavo perdendo un figlio, è vivo per miracolo, nessuno ha pensato di avvertirci. Mio figlio lavora in Germania, è arrivato all’una di notte di sabato, non voleva uscire perché stanco dal viaggio; gli amici lo hanno convinto ed è andato in giro per Troina, poi sono andati al pub dove è successo il fattaccio. Ma non è stata una lite per una donna”.

Nel frattempo la dirigenza del Troina, con il presidente Alì in testa, fa sapere che si metterà a disposizione della famiglia di Luca. Probabilmente i due giocatori sospettati del fatto saranno messi fuori rosa e vedranno rescisso il loro contratto.