Scuole – Tira & Molla, riapertura prevista a settembre,ci sono anche le Election Day

Fra qualche giorno finirà l’estate, E sulla spiaggia niente resterà, Le ore passate saranno un ricordo, Che noi porteremo lontano, queste sono le noti della famosissima canzone di Peppino Gagliardi  “Settembre”. Bisognerebbe fare delle scelte su cosa veramente bisogna fare, qualcuno poi dirà ecco il solito paese delle “barzellette”. Da un lato le campanelle che ritornano a suonare, dall’altro le elezioni amministrative e regionali tutto coincide con Settembre.

Il Decreto Scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che dal primo di settembre le scuole potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti.

Il Ministero dell’Istruzione, la ministra Azzolina, aveva proposto una data per tutte le regioni a cui sarà la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile, poi ancora un’ altra data Mercoledì 23 settembre. Sicuramente una data che non aiuta a riaprire le scuole la settimana prima e non avrebbe molto senso richiuderle dopo pochi giorni in vista delle elezioni.

Per gli studenti: Obbligo di utilizzare le mascherine, igienizzanti e guanti ma anche la possibilità di dover indossare le visiere, o alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Sarà inoltre valutata anche la possibilità che tra i banchi ci possono essere divisori, anche per garantire maggiore sicurezza.
“Non penso siano possibili doppi turni, sdoppiamenti delle classi”, ha aggiunto la ministra Azzolina, forse una rimodulazione dell’unità oraria, i famosi 40 minuti di lezione al posto dell’ora. Dunque lasciamoci alle spalle tutte le date che da alcuni giorni si susseguono,14 /23/settembre, i giorni sono ancora lontani, ma a quando l’inizio dell’anno scolastico ?.

Anief, caro Conte ti scrivo: Insegnanti e formatori scrivono una lettera al Premier Conte per avanzare proposte adeguate e dar vita ad un patto per il rilancio della scuola: a scriverla è stata  l’associazione nazionale insegnanti e formatori. Ecco nello specifico: “Se a settembre si vuole introdurre il distanziamento, per via del pericolo covid, sarà uno sforzo da compiere quello di comporre classi con al massimo 15 iscritti e assumere non meno di 160 mila docenti e 40 mila Ata in più.

Non averli considerati, prevedendo anche la loro assunzione in ruolo da graduatorie d’istituto, è un errore strategico che l’amministrazione scolastica rischia di pagare a caro prezzo, proprio nell’anno del record di supplenze annuali”, si legge nel testo.

Dimenticando le election day: Ma una riflessione la dobbiamo fare, ci sono le elezioni amministrative e regionali che interesseranno 1.147 comuni, di cui 577 appartenenti a regioni a statuto ordinario e 570 a regioni a statuto speciale. In un primo momento si era discusso di alcune date comprese tra il 15 settembre ed il 15 dicembre nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2015 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per altri motivi, ma in caso si ballottaggio dopo due settimane la sfida sarà tra i due candidati. Quindi diverse problematiche, dalla riapertura tardiva delle scuole a un possibile accavallamento con la seconda ondata del coronavirus. “Settembre poi verrà, ma non ti troverà” mentre noi tutti continueremo a guardar le stelle.