Non avrebbero diagnosticato l’infarto che aveva colpito la giovane. Il dramma della donna deceduta dopo un’odissea in due ospedali. „La donna si sentì male il 20 settembre del 2017, con un malore che le causò problemi respiratori e attacchi di panico. Pur con ritardi – come denunciò la famiglia – nell’intervento del 118, la donna, in stato d’arresto cardiaco, sarebbe migliorata leggermente dopo 20 minuti dall’accesso in ospedale, secondo la consulenza collegiale disposta dalla procura. Dal 20 settembre al 2 ottobre Anna restò ricoverata presso la rianimazione dell’Umberto I di Nocera Inferiore. Le sue condizioni sarebbero restate critiche fino al nuovo trasferimento a Pagani, con due giorni trascorsi in coma farmacologico. Il decesso si registrò il 23 dicembre, mentre la famiglia, nel frattempo, si era impegnata a cercare un posto presso un istituto di Unità di Risveglio sia in regione Campania che altrove. La 33enne era in in stato di coma, prima della morte.
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