Scafati – La festa della Madonna di Bagni 2019

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Ci sono Padre Epifanio  e Fra Luigi D’Auria, i monaci francescani che ascoltano e che osservano divertiti la gente che balla sul sagrato del Santuario della Madonna dei Bagni al ritmo di nacchere e tamburi; sul palco c’è Antonio ó Lione, il re della tammorra, che accompagnato dalla  paranza degli strumenti legati alla musica popolare, scandisce tempi e pause.

C’è la voce di Nicola Cesarano, uno dei più giovani cantori di tradizioni dell’Agro, che ad ogni esibizione, oltre alla perfetta intonazione, mostra in viso espressioni commosse di chi nella musica popolare c’è nato.

Dietro le quinte, l’avvocato Francesco Fabiano collaboratore parrocchiale, nonché ideatore della rassegna “È carut nà stella,”supervisiona che tutto proceda al meglio

E poi c’è la gente della contrada Bagni: Rita, giovane mamma che tra uno sguardo ad una figlia, ed una carezza all’ altro, danza tarantelle e tammurriata e si commuove quando ci sono i canti devozionali alla Madonna.

C’è Gianluca, commerciante del posto che per timidezza osserva defilato; sua moglie Mariella invece, accenna qualche passo di danza col loro bambino.

Ci sono i fedeli,i parrocchiani, i curiosi, gli appassionati.

A due passi dalla piazza, c’è Damiano di Bubalus, che ogni anno ripropone alla sua clientela i piatti tipici della tradizione bagnese come la soffritta e la porchetta, accompagnate naturalmente, da un buon bicchiere di vino. É festa.

Si sono aperti ufficialmente i festeggiamenti che da secoli e secoli, uniscono il sacro al profano, la devozione alla tradizione.

Quattro giorni di appuntamenti religiosi e civili   che hanno preso il via lo scorso mercoledì con la benedizione della fonte miracolosa (o fuosso e Vagne) che tra l’altro, proprio quest’anno é stata recuperata, messa in sicurezza e riqualificata.

Fino a domenica, giorno di chiusura dei festeggiamenti, si attendono (come ogni anno) visitatori da tutta la Campania, perché la festa di Bagni col suo popolo e la sua culturanon è mai stata festa di periferia né di contrada.

E questa sera, dalle ore 20:30  nell’ ambito della rassegna “È carut nà stella” tocca  al maestro Ugo Maiorano con la sua Paranza dell’ Agro, con l’ inimitabile voce della scafatese Nicoletta Murroni.

Giovanna Criscuolo