Elezioni. Le reazioni post voto. Uragano Aliberti, parla e dice…

Sarà pure indagato con più provvedimenti, chiacchierato, incandidabile pure ma, Pasquale Aliberti ha diritto alla parola come chiunque altro. E diciamocela tutta, senza troppi sotterfugi, rende meglio in dialetto napoletano “paraustielli”, Aliberti resta un personaggio politico e di spessore. E’ vero, è ancora la “guida spirituale” del partito FI e vademecum della coalizione “Fogliame sindaco”.

Dunque chiamato in causa, ha analizzato il risultato dei suoi – “Per Antonio Fogliame si può parlare più di vittoria. Solo per 415 voti non è riuscito a conquistare il ballottaggio. La differenza? Squadra organizzata poco prima delle elezioni, candidati individuati solo 60 giorni prima dei termini per la consegna, molti di essi alla prima esperienza, i “top player” assenti poiché per senso di responsabilità hanno deciso di farsi da parte e dimostrare la propria innocenza rispetto ai provvedimenti giudiziari”

Poi il passaggio sugli avversari e l’espressione di voto in generale – “Ho assistito ad una campagna elettorale inesistente. I partiti non hanno avuto parlato al popolo. Dare una visione di sviluppo alla città. Mancano risposte su temi come: decoro urbano, fondi europei e politiche sociali, un tempo le migliori in Campania. Ecco spiegato le piazze vuote. Sembrava una riunione di condominio non degna di una città con più di 50000 abitanti. Alla luce dei risultati, non avremo un sindaco espressione della città. Se il più votato raccoglie circa 8000 preferenze su poco meno di 30000 votanti effettivi (su 41000) significa che non c’è stato un sentimento popolare nei confronti di nessuna coalizione” –

Una domanda che si pongono in tanti: se ci sarà mai un giorni in cui Aliberti tornerà in campo e quanto le sue vicende giudiziarie pesino – “Non lo so. Se dovesse essere questo il motivo non credo di fare così paura da condizionare, come mi accusano, con metodi camorristici. Continuo ad avere fiducia nella magistratura. Si pensi che il mio divieto di dimora è stato stabilito dalla procura per dichiarazioni rilasciate da Pasquale Coppola oggi sostenitore di Salvati e Michele Grimaldi della sponda Russo. In tal caso, destra e sinistra si sono unite esercitando una violenza nei confronti della mia persona”

Estrema poi, l’opinione voto al ballottaggio e quello che verrà – “Per opporsi a questo metodo di fare politica, i cittadini dovrebbero disertare le urna o votare scheda bianca per dare un segnale. Chiunque vincerà, sarà comunque espressione del nulla ma di chi sta al di sopra di loro, magari alla regione” –