Aveva con se una pistola calibro 9, che gli valse l’arresto in flagranza. Tre gli anni di reclusione disposti dal gup Paolo Valiante per Carmine Alfano, attraverso un patteggiamento discusso qualche giorno fa al tribunale di Nocera Inferiore. Quel giorno l’uomo girava armato, in sella ad uno scooter e in compagnia di Marcello Adini, che per gli stessi fatti è stato invece rinviato a giudizio. Per lui, il processo comincerà ad ottobre. Entrambi però sono stati di recente condannati per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti del gestore del bar Dodo. Era lo scorso settembre quando i due furono arrestati dai carabinieri, che stavano indagando proprio sull’episodio criminale con al centro il locale ubicato nel centro Plaza. Nel bauletto dello scooter, di proprietà di un parente di Alfano, c’era una pistola calibro nove con colpo in canna. Quell’arresto avvenne pochi giorni prima della notifica di un’ordinanza della Direzione Distrettuale Antimafia che accusava i due di estorsione, danneggiamento e minacce aggravate. Contestazioni poi culminate in una condanna per entrambi a 5 anni e sei mesi di reclusione.

