Scafati. Continua il totonome per il rimpasto della Giunta Salvati, e se in principio furono Semplice (proposta dalla Lega al posto di Fantasia) e Virtù (proposto dalla coppia Cascone- A. Sicignano al posto della Pisani), poi furono Serena Porpora (capogruppo della Lega) e un consigliere tra Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone (della lista Salvati Sindaco, nonché componenti del gruppo “Scafati al centro” insieme ai leghisti).
Ma si sa che tra i due litiganti il terzo gode e dal cilindro, infatti, esce anche il nome dell’avvocato Teresa D’Auria che andrebbe ad occupare la poltrona di Maria Pisani la quale, dopo l’approvazione del Bilancio preventivo, avrebbe esaurito il suo compito.
Il nome di Teresa D’Auria non si sa bene da dove sia spuntato in quanto la sua famiglia, ben conosciuta in città, è da tempo vicina agli ambienti di centro sinistra. Alcune indiscrezioni però, nonostante i diversi “mal di pancia” per non essere l’avvocato sfacciatamente di centro destra, danno il nome della D’Auria come il più accreditato e quindi il più probabile a guidare l’assessorato Contenzioso e Bilancio.
Il parametro adottato per la scelta dei futuri assessori sembrava essere quello dello “scorrimento lista”, ma se vale per la Lega non vale per le proposte finora avanzate per la sostituzione della Pisani e basterebbe già questo per avere qualche dubbio sul fine ultimo di questo rimpasto.
Mantenere gli equilibri è sempre molto difficile in una maggioranza così eterogenea come quella di Salvati, soprattutto quando questi equilibri si reggono su basi precarie. Ma una domanda ritorna insistente: qual è il parametro utilizzato per la scelta dei futuri assessori? In base a quali criteri viene attribuito questo o quell’altro settore?
Ai posteri l’ardua sentenza.

