Scafati. Come riportato in tempo reale, un nuovo incendio nel pomeriggio di ieri 28 gennaio è divampato nel quartiere storico Vitrare. E, come precisa un comunicato stampa di Laboratorio Vitrare, non si è trattato di un cumulo di rifiuti sversati illecitamente ma di un immobile disabitato ed abbandonato dai suoi proprietari, situato a via N. Sauro, angolo via Gorizia, prospiciente piazzetta Sansone.
“Si tratta di un episodio molto grave, ultimo di una serie di azioni vandaliche che segnalano uno stato di abbandono del quartiere anche da parte dell’Istituzioni, nonostante gli sforzi fatti da tanti suoi abitanti in questi ultimi anni per farlo rinascere.
Purtroppo, l’iniziativa sussidiaria dei cittadini, anche se determinante per risolvere molti problemi, da sola non può bastare.
E’ per questo che richiediamo da più di due anni ormai (il primo nostro documento presentato ai commissari prefettizi è del settembre 2017) azioni efficaci e coerenti con una Visione per il futuro e un Progetto di rinascita per questo quartiere che rappresenta il Cuore Storico della città, luogo Identitario per tutta la Comunità Scafatese.
Nel nostro documento programmatico, illustrato anche al sindaco già il 30 luglio scorso, tra altre proposte avevamo sollecitato un lavoro preliminare e necessario per affrontare seriamente il tema della rivitalizzazione del quartiere, ovvero un “censimento del patrimonio immobiliare esistente” che individuasse tutti gli edifici (privati e pubblici) in stato di abbandono e con gravi criticità strutturali.
Come sottolineato anche durante l’incontro del 21 gennaio scorso (tavolo al quale erano presenti anche alcuni dirigenti tecnici comunali) occorrerà partire dunque da un’analisi più dettagliata dello stato di fatto, verificando anche occupazioni ed usi attuali degli immobili, per definire interventi urgenti necessari per la messa in sicurezza del quartiere e programmarne il recupero anche e soprattutto attraverso il riuso dei locali terranei degli edifici per attività compatibili.
Lo stato attuale di abbandono da parte delle Istituzioni, non è più ammissibile. Episodi come quello di ieri e di altri verificatisi negli ultimi mesi, richiedono interventi urgenti ed un impegno progettuale adeguato.
Non basta annunciare telecamere per videosorveglianza.
Le azioni di controllo e deterrenza verso comportamenti illeciti sono certamente necessarie, nel quartiere come per il resto della città, ma la “sicurezza” non si ottiene soltanto con provvedimenti repressivi.
Il quartiere storico della nostra città, ha bisogno di maggiore presenza delle Istituzioni attraverso interventi concreti di riqualificazione, provvedimenti che incentivino nuove attività e favoriscano il recupero edilizio garantendo il giusto equilibrio tra diritti abitativi degli attuali residenti e nuovi auspicati insediamenti.
Confidiamo comunque nel tavolo di confronto sul Centro Storico intrapreso lo scorso 21 gennaio con il Sindaco ed il Consigliere Delegato Luca Maranca e contiamo di rivederci nei prossimi giorni per ulteriori approfondimenti e verifiche delle nostre proposte.”

