Scafati Arancione interviene sulla riscossione dei tributi affidata all’Agenzia delle Entrate

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La commissione Bilancio di Scafati Arancione ha deciso di esprimere la propria opinione in merito alla questione riscossione tributi a Scafati.

Il giorno 28 novembre il consiglio comunale scafatese, non senza difficoltà, ha deciso di esternalizzare la riscossione coattiva dei tributi affidandola all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Il suo operato riguarderà soltanto gli atti a rischio prescrizione nel biennio 2020/2021.

Come già riportato sui nostri canali ufficiali, la commissione bilancio di Scafati Arancione, insieme al segretario Francesco Carotenuto, il giorno 7 ottobre ha incontrato l’assessore al bilancio del comune di Scafati Maria Pisani e tra gli argomenti discussi c’è stata proprio la gestione della riscossione tributi.

In seguito a quel confronto ed in seguito ad attente valutazioni interne riteniamo di dover procedere con la seguente analisi dopo la decisone presa dal consiglio comunale di Scafati:
– Il comune di Scafati non possiede né una struttura informatica, né un numero di dipendenti adeguato a svolgere correttamente tale delicata operazione, senza considerare che molti di questi ultimi andranno in pensione nei mesi a seguire.
– Affidarsi ad un ente privato avrebbe comportato un significativo aumento delle tempistiche, imbandendo gare d’appalto con le relative lungaggini che ne deriverebbero e mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi nei tempi stabiliti.
– L’Affidamento in house alla partecipata ACSE spa, almeno per il momento, avrebbe generato problemi legati alla carenza di personale ed all’ attrezzatura inadeguate, ciò avrebbe portato ulteriori rallentamenti.
– La scelta di rivolgersi all’Agenzia di Riscossione prevederebbe –sebbene un aggio del 6%- la gestione delle rateizzazioni e delle compensazioni da parte dell’ente, ma la gestione degli sgravi e degli annullamenti sempre in capo al comune, per cui quest’ultimo può sempre procedere in autotutela ad esempio annullando la cartella.
– L’affidamento non riguarda l’accertamento di inadempienti, ma solo la parte cosiddetta “coattiva”, cioè quella che ricade le annualità in prescrizione al 31/12/2019.
Altro elemento che bisogna necessariamente considerare, è il parere della magistratura contabile, arrivata nei giorni scorsi, sui conti del nostro ente sul filo del rasoio.

Qualora andassero perdute quelle somme in una eventuale prescrizione, a nostro giudizio, sarebbe seriamente messa a rischio la tenuta finanziaria dell’ente, con il rischio del dissesto sempre più vicina. Il comune di Scafati in questo modo rientrerebbe in possesso di milioni di euro che altrimenti andrebbero in prescrizione l’anno prossimo con la paradossale situazione che solo una parte ha regolarizzato la propria posizione tributaria.

Alla luce di quanto sopra descritto, ci teniamo ad evidenziare degli elementi che per noi rappresentano delle posizioni chiare e specificate a più riprese, in campagna elettorale e successivamente alle amministrative del maggio scorso:

1 la nostra posizione è sempre quella di internalizzare la gestione dei tributi così come già previsto nel piano di rientro e così come riproposto a più riprese. Questo però è chiaramente propedeutico all’assunzione e formazione di nuovo personale.

2 per quanto non siamo felici della scelta di affidare il coattivo all’Agenzia di Riscossione, ci auguriamo che resti solo per quelle annualità cosi come da deliberato.

3 Proponiamo, per tutelare le fasce più deboli, la rinuncia di gettoni di presenza dei consigli comunali e commissioni e di una parte delle indennità della giunta, finalizzata all’istituzione un fondo a tutela di questi ultimi perché c’è grande differenza tra chi non può pagare e chi non vuole pagare e non possono essere perseguiti tutti alla stessa maniera.

E’ necessario, e vogliamo dirlo con forza, tenere sempre a mente un principio cardine della nostra Carta costituzionale, in particolar modo all.art.53 per il quale ognuno è tenuto al pagamento delle tasse in misura delle proprie capacità.