C’è un errore umano dietro lo sversamento di sostanze inquinanti che hanno rischiato di trasformare il fiume Irno e l’area al confine fra i Comuni di Salerno e Pellezzano in un’autentica bomba ecologica. La vicenda che sta preoccupando il territorio all’estrema periferia Nord del capoluogo, venuta alla luce nella notte fra sabato e domenica scorsi dopo la scoperta della perdita
di materiale potenzialmente pericoloso da un deposito nell’area dei capannoni della ex Mcm, si sta pian piano definendo. Ogni rischio per l’ambiente potrà essere scongiurato con i risultati dei rilievi dell’Arpac.
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