Rimozione dell’amianto, Barone diffida sindaco e comandante dei vigili

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Rimozione dell’amianto, Barone scrive al sindaco e al comandante della Polizia Locale.
Semplice il testo della missiva: diffida a rimuovere l’amianto nel territorio cittadino.
“Atteso che la presente segue precedenti segnalazioni aventi ad oggetto la denuncia della presenza in specifiche zone ad alta densità antropica della città di Pagani di amianto – scrive Barone ai due destinatari – elemento in passato largamente adoperato nell’attività edilizia, la cui altissima nocività per l’uomo è oramai dato scientifico unanimemente dimostrato ed acquisito; nelle anteriori missive, a Codesto Ente inviate, l’Associazione da me presieduta ha invitato il Sig. Sindaco ad assumere gli opportuni provvedimenti alla predetta e conclamata presenza di amianto nella città di Pagani; al riguardo, è stato chiesto di attivare gli uffici comunali preposti ad effettuare uno screening territoriale ed a censire le abitazioni che ad oggi registrano presenza di amianto; in particolare, è stata segnalata la scabrosa e pericolosissima condizione di danno alla pubblica salute in Via Barbazzano, ove è sito l’edificio che ospita la scuola elementare “Marcello Torre”, di proprietà della “Ok Srl,” alla quale il Comune paga un oneroso canone di affitto, il cui tetto di copertura interamente ricoperto da amianto ed ove si registrano un numero di decessi a causa di tumore ben al di sopra dei parametri “ordinari”.”

Barone passa nel testo all’attacco, chiedendo ai due il motivo delle eventuali lungaggini circa tale rimozione. Poi incalza: “l’Associazione da me presieduta – continua Barone – ha natura di enti esponenziali degli interessi dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli e svolgono importanti e varie attività di matrice sociale;
Tutto ciò premesso, con la presente si invita e diffida entrambi, ciascuno per le proprie competenze, funzioni e responsabilità, ad adottare, senza indugio, tutti i provvedimenti e le azioni utili e necessarie a porre fine alla gravissima e preoccupante situazione in precedenza descritta.
In caso contrario, non avrò esitazioni, mio malgrado, pur di tutelare la salute pubblica della città di Pagani, ad adire la competente autorità giudiziaria”.