Rete Civico No Gori: Ancora nessun intervento per gli utenti

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Rete Civico No Gori: Il Presidente Mascolo si organizza per restare sulla poltrona un anno in più.

Nonostante gli annunci, l’ultima riunione del comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano (a ben 5 mesi dalla precedente!) conferma l’immobilismo, l’assoluta incapacità di agire dell’ente e la totale mancanza di democrazia.

Presentato un accordo di programma sottoscritto col Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di interventi di miglioramento del servizio idrico finanziato con 171 milioni di euro (133 milioni dal Ministero, il resto dalla Regione, nemmeno un centesimo dai gestori): nel territorio del Sarnese Vesuviano previste opere importanti per il completamento della rete fognaria nei Comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Scafati. Tutti gli altri interventi sono programmati in piccoli Comuni di Irpinia, Sannio, Cilento e alto Casertano, completamente dimenticate le aree più densamente popolate e con pesanti problematiche ambientali.

Si sta parla di un documento nel quale si adottano misure straordinarie a sostegno delle famiglie colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria: ma quali sono queste azioni? Concretamente nessuna, ancora aria, anzi acqua fritta! E siamo a fine maggio, in piena fase 2. In realtà il comitato esecutivo non fa altro che chiedere ai gestori quali siano le iniziative prese o da intraprendere (non dovrebbe essere il contrario?) e attendere le ulteriori decisioni che arriveranno prima o poi dall’Autorità nazionale di regolazione ARERA (ma quando?).

Che fine hanno fatto le nostre richieste urgenti su tariffe agevolate, blocco delle eccedenze e riallaccio delle utenze distaccate? Che fine ha fatto la delibera approvata il 20 aprile nel Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano, unica assemblea che si è riunita durante questo drammatico periodo su richiesta formalizzata dalla Rete dei Comuni per l’acqua pubblica (gli altri Distretti sembrano dormire beatamente)?

Intanto si consuma il golpe silenzioso di Luca Mascolo, sindaco di Agerola vicino alla scadenza di mandato. Secondo la legge, dopo le elezioni amministrative nel suo Comune, previste per la primavera 2021, decadrà automaticamente dalla presidenza dell’EIC.

Ma adesso, nel bel mezzo della gravissima emergenza che stiamo vivendo, si inventa una delibera per modificare lo statuto dell’Ente idrico e restare sulla poltrona un anno in più! “Per garantire la funzionalità e continuità dell’azione amministrativa – si legge nella delibera – il Presidente, in caso di cessazione dalla carica di Sindaco per la scadenza naturale del mandato, permane nelle sue funzioni per un periodo pari a dodici mesi nel quale provvede ad assicurare l’elezione del nuovo Presidente individuato tra i componenti del Comitato Esecutivo”. Senza scuorno.