L’umanità di Cristo nell’attesa della sua resurrezione. E dopo l’adorazione agli altari, l’agro si prepara alle caratteristiche processioni del Venerdì Santo. A Sarno tutto pronto per i Paputi, a Pagani l’attesa è grande per la processione del Gesù Morto, a Nocera Superiore, a Pareti Pucciano e San Pietro è tutto pronto per la rievocazione delle ultime ore di Cristo. E intanto, i portatori hanno consegnato tutti il proprio documento di riconoscimento. In tutto l’Agro, per rispondere ad una precisa richiesta fatta dalle forze dell’ordine e avallata dal vescovo Monsignor Giuseppe Giudice.
È un Agro che si raccoglie in preghiera quello che da stasera fino a Sabato veglierà nell’attesa della resurrezione di Cristo. All’indomani delle adorazioni agli Altari della Reposizione allestiti nelle diverse parrocchie del territorio, tutto è pronto per le celebrazioni solenni del Venerdì Santo. Nel giorno in cui la Chiesa adora la Croce sulla quale Cristo è morto ogni città farà memoria della Passione e morte di Gesù seguendo un rituale preciso e, in molti casi, anche ultra centenario.
A Sarno è tutto pronto per la processione dei Paputi, che inizierà alle ore 7.00 del mattino. Il rito si ripete dal 1200 circa, secondo una tradizione che si tramanda di padre in figlio e che prende vita nelle strade della città prima ancora che sorga il sole. Si tratta di un corteo di uomini incappucciati (per questo chiamati “Paputi”) che portano la croce del Cristo per le strade del paese, fermandosi ad ogni Altare della Reposizione, allestito non in chiesa bensì all’aperto, su palchetti vari. Lì, le donne intonano canti di dolore in memoria del Cristo defunto. Le diverse congregazioni parrocchiali indossano una tunica bianca con cappuccio alzato e, per riconoscersi tra loro, hanno un proprio cordone e una propria ornatura. Fanno eccezione la confraternita di San Matteo (che indossa una tunica rossa per simboleggiare la preminenza sulle altre chiese sarnesi) e San Francesco (che porta, invece, il saio monacale). La processione, oltre a ricordare la Via Crucis compiuta da Gesù Cristo, simboleggia il passaggio tra la vita e la morte e l’eliminazione del vecchio a favore del nuovo. Tutti di nuovo in piazza in serata, procedendo con l’adorazione della croce.
A Pagani, invece, i fedeli attendono la storica processione del Gesù Morto, che partirà alle ore 17.00 circa. La statua di gesso, già visibile nella chiesa del Corpo di Cristo, verrà portata in processione per buona parte della città accompagnata dalla cinquecentesca effige della Madonna Addolorata, custodita nella chiesetta adiacente alla Casa Comunale di piazza D’Arezzo. La processione del Gesù Morto a Pagani è enormemente sentita perché funge, per così dire, da apripista alla festa della Madonna delle Galline, che a Pagani si festeggerà (tempo permettendo) la prima domenica dopo Pasqua. Per strada, specialmente nel centro storico cittadino quale via Matteotti e vicoletto Striano, ad accogliere le statue in transito saranno i profumi di incenso mescolato ai carciofi arrostiti, una delle pietanze che si consuma, da tradizione, già nel giorno del Sabato Santo. Tutti in piazza Corpo di Cristo, poi, a partire dalle ore 21.00, per assistere alla chiusura delle porte della chiesa alla Madonna Addolorata, rito che scenograficamente ricorda la chiusura del sepolcro davanti alla madre di Gesù. Anche questo è uno degli eventi che negli anni ha richiamato curiosi e fedeli anche da altre cittadine dell’agro.
Tutto ormai pronto invece nelle frazioni di Pucciano, Pareti e San Pietro in Nocera Superiore per la rievocazione della Passione di Cristo, evento giunto al 96esimo anno consecutivo (è stato fatto anche durante il secondo conflitto mondiale) e molto atteso non solo dai nocerini ma anche da fedeli provenienti dalle cittadine vicine. Tutto inizierà ugualmente alle ore 17.00 e durerà circa 7 ore. La particolarità dell’evento sta nel numero di figuranti, circa 170 persone in costume, tutti abitanti delle frazioni di Pucciano, Pareti e San Pietro. La rievocazione, organizzata di anno in anno proprio dai parrocchiani e dai fedeli, partirà dalla Parrocchia San Giovanni Battista. Qui, nello spiazzale antistante la chiesa, sarà inscenato il processo di Gesù davanti al sommo sacerdote Caifa. Da lì, successivamente, il corteo si sposterà in uno spiazzale poco distante dove avverrà il secondo processo, quello che i vangeli raccontano davanti al governatore Pilato. Qui Gesù sarà condannato a morte e riceverà le fustigazioni. Fustigazioni che, a Pucciano, sono vere: il Cristo, infatti, da anni impersonato da Salvatore Faiella, riceverà diversi colpi con fruste di cuoio e pelle, che gli verranno sferrate in maniera molto violenta. Ed è questa la particolarità: colui che impersona Cristo sopporta il dolore senza aprire bocca. Dopo le fustigazioni, il lungo corteo che attraverserà le strade cittadine per circa 8 km, in cui Cristo porterà una croce in legno massello pesantissima ripetendo anche le tre cadute di Cristo così come indica la tradizione religiosa. Il percorso attraverserà le frazioni di Pucciano, Pareti, San Pietro, Portaromana, Santa Maria Maggiore, San Clemente, Pecorari e Taverne prima del rientro verso la chiesa di San Giovanni Battista a Pucciano. Sul secondo passaggio in zona San Clemente, i figuranti lasceranno le croci e gli altri orpelli e seguiranno in processione solenne il Cristo morto. Ritornati allo spiazzale della chiesa di San Giovanni Battista, 6 figuranti prenderanno a spalla il Cristo morto ed entreranno di corsa in chiesa, con due soldati che chiuderanno il portale della chiesa all’Addolorata.




