“Al di là delle vicende giudiziarie, se i grillini vogliono rinnovare la politica e poi utilizzano lo stesso personale che ha gestito per dieci anni i settori decisivi dei servizi di Roma, vuol dire che c’è una contraddizione evidente tra le parole e i comportamenti reali”. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ritorna a parlare della gestione romana del Movimento Cinque Stelle. “C’è una questione che voglio sollevare agli occhi e alla coscienza dei tanti, soprattutto giovani, che hanno guardato ai 5 Stelle come ad un rinnovamento della politica, esprimendo un’esigenza positiva di sburocratizzazione: quando vedo che una persona civile e garbata come il Sindaco Pizzarotti viene trattata come un cane, e quando vedo che la Raggi fa aspettare per tre quarti d’ora Pancalli, un dirigente sportivo sulla sedia a rotelle, io penso che se la politica perde il senso umano – non solo della lotta politica, ma anche dei rapporti tra persone – non si possa produrre nessun rinnovamento, ma solo propaganda e demagogia. Infine, quando dico che più guardo la Raggi e più mi commuovo è perché sono un uomo che mantiene una sua sensibilità adolescenziale. Vederla sul tetto di Roma, tra le tegole, mi ha riportato a Leopardi: “Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea Tornare ancor per uso a contemplarvi.” Come si fa a non commuoversi?”

