Ottant’anni possono anche essere pochi quando c’è la voglia di difendere la vera politica e le ragioni della Pagani che non si arrende al sopruso. E’ stato chiarissimo Gerardo De Prisco, istituzione politica cittadina, senatore per l’Msi negli anni ottanta del secolo scorso, quando la destra era un’altra cosa, completamente diversa da oggi. De Prisco ha stigmatizzato nell’intervista concessa al quotidiano La Città il comportamento tenuto da Gambino nei confronti del segretario Carbutti, cacciato, zittito perchè voleva spiegare, con la forza degli atti da leggere in aula, le ragioni che avevano portato il Ministero dell’Interno al parere sull’incandidabilità di Gambino. Averlo zittito, secondo De Prisco, è un grave attacco alla democrazia, Gambino ha vinto le elezioni ma secondo sentenza e parere non poteva partecipare alle stesse. De Prisco ha confessato di voler voglia di abbandonare Pagani dopo l’episodio. Poi ha cambiato idea, tornerà a far politica, senza bandiere, ma unicamente per difendere il pensiero di una Pagani diversa.


