Pagani. Elezioni 2019, i primi nomi per la corsa a sindaco

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Civiche, partiti o coalizioni?
La domanda se la stanno ponendo in molti in questo periodo. Qualcuno attraverso i social, qualche altro più semplicemente davanti ad una tazzina di caffè. Fatto sta che tutti, o almeno in tanti, si chiedono cosa succederà l’anno prossimo nella città di Pagani.
Sebbene le informazioni risultino spesso discordanti anche su quello che potrebbe essere il destino delle casse comunali  (e quindi anche la vicenda dell’Ente in dissesto), Pagani l’anno prossimo sarà chiamata a scegliere, per il prossimo quinquennio, il suo primo cittadino e i membri del consiglio comunale di via Pittoni. I risultati delle politiche 2018 hanno aperto a diversi scenari. In molti si chiedono come intendono operare gli esponenti del Movimento 5 Stelle: ai circa 7mila voti ottenuti (senza un candidato cittadino sotto quel simbolo) bisognerebbe dare continuità. Un discorso che gli stessi pentastellati conoscono bene e, secondo indiscrezioni, sul quale sarebbero al lavoro per reclutare volti nuovi, professionisti o semplice “gente comune” da schierare alle prossime competizioni. Ugualmente complesso il lavoro di destra, sinistra ed eventualmente centro. Partiamo dalla destra, o da quel che rimane di essa: 4mila400 voti hanno dimostrato che Gambino a Pagani è ancora seguito. Lo stesso, però, sembrerebbe non interessato alla carica di primo cittadino perché più proiettato al discorso del consiglio regionale della Campania (presentarsi come sindaco significherebbe sollevare subito l’incompatibilità e quindi mettersi di fronte ad una scelta). I bene informati alludono alla possibilità che Gambino abbia già in mente un delfino da appoggiare. Sul nome, però, non tutti sono concordi. Da un lato, c’è chi sospetta che il candidato sindaco sia Annarosa Sessa, che in questo periodo di consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione porta avanti numerose battaglie contro gli attuali amministratori. In tanti altri invece sono pronti a scommettere su Raffaele De Prisco. L’ex assessore al ramo legale di Palazzo San Carlo avrebbe tutti i requisiti per presentarsi alla competizione come carta vincente: giovane, professionista, stimato. De Prisco, da tempo, è sotto “osservazione” dei più anche attraverso i social network, ai quali spesso (anche mediante apposita pagina) ha affidato pensieri politici e proposto spunti di riflessione collettiva. Dubbi anche in casa maggioranza consiliare: chi appoggerà Salvatore Bottone? La sua maggioranza, verrebbe da dire. Eppure, anche qui le problematiche non sono da meno:  voci di corridoio alludono al fatto che molti dei consiglieri dell’attuale sindaco sarebbero pronti a prendere le distanze dal suo operato in fase di prossima campagna elettorale. Appoggiando eventuali amici e colleghi di un tempo. Sulla ricandidatura di Bottone, in considerazione anche dell’ingresso in maggioranza, per il momento punta il Partito Democratico, a meno di una sorpresa dell’ultima ora. Dei nomi in circolazione, sembra che nessuno  predomini su altri. Sia da un lato che dall’altro. Il motivo? Forse perché…i primi nomi che si fanno son quelli che, in politica, si bruciano. E i nomi, attualmente, sono già piuttosto pochi…