Pagani, Bottone chiama la città a non tornare indietro e a non credere alle falsità

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Salvatore Bottone è determinato più che mai. A lui le salite non spaventano. lo dimostrò cinque anni fa con D’Onofrio, è pronto a mostrarlo di nuovo contro Gambino. La determinazione nasce anche dalla voglia, che lui incarna, di ribellarsi a determinati soprusi. Ringrazio pubblicamente tutti i presidenti, i segretari e gli scrutatori. Sono a conoscenza di determinati episodi, di comportamenti da parte di gente vicina al mio avversario per niente consoni a quella che la nostra costituzione chiama libertà di espressione del voto – afferma Bottone- ci sono episodi che ogni persona che si professa libera e democratica ha il diritto e il dovere di conoscere oltre che di condannare. Spero che il 9 giugno vi sia un clima più tranquillo e che il mio avversario cominci a pacificare gli animi soprattutto tra le sue truppe. Il ricorso, le schede nulle, la presunta non maggioranza di consiglieri in caso di mia elezione, tutte falsità, tutti argomenti pretestuosi, direi dittatoriali, che corrispondono al super io che alberga in Gambino. Sono certo che il 9 giugno la Pagani che non vuole tornare indietro sarà in numero superiore, in queste ore ricevo tanti attestati di stima a sinistra ma anche nell’ambito del centro-destra, ho amministrato questa città da buon padre di famiglia, con atti trasparenti e legali, aprendo le porte del Comune a tutti. Al di là della mia persona, chiedo ai paganesi di non tornare al passato, abbiamo reso questa città libera da condizionamenti, seguendo l’esempio di concittadini di valore che non ci sono più. Indietro non si torna non è solo uno slogan, è un atto di coraggio e di fede che chiedo ai miei concittadini.