Nocerina: le prime parole di Maiorino, nuovo presidente

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Da oggi Paolo Maiorino è il nuovo presidente della Nocerina. Anni 66, segno zodiacale Capricorno, avvocato (cominciò da collega di studio di Ciccio D’Angelo), amministratore unico della Soigea (l’azienda che fa capo alla famiglia Pappacena), consigliere Comunale della Democrazia Cristiana dal 1980 al 1993 (ricoprendo anche incarichi assessoriali, dai servizi sociali allo sport). Grande appassionato di podismo. Fu tra i primi ad iscriversi al Csca di Ciro Stanzione. Era forte nei 3.000 metri. Passione che ha ripreso di recente, con levatacce in mattinata per tenersi in forma. Ai tempi giovanili, era una specie di sosia di Luis Antonio, il protagonista di Anche i Ricchi Piangono. Il tempo è passato. Da oggi parte una nuova sfida, il verbale di passaggio societario è stato consegnato all’Agenzia delle Entrate. Lasciano l’Asd Nocerina il reggente-amministratore legale Bruno Iovino e due soci da tempo dimissionari (per privacy mettiamo solo le iniziali ovvero F.B. e G.S.). Entra Maiorino, probabilmente con due amici, tra colleghi avvocati o professionisti (si parla di Califano e di un altro, magari da svelare domani in conferenza stampa). Ecco le sue prime parole: “Grande onore, posso sintetizzare così. La Nocerina è un bene di questa città, storico e attuale allo stesso tempo, è anche una responsabilità notevole, ne sono consapevole e cercherò di essere degno di questi colori”. Le prime coordinate sul programma: “Niente di rivoluzionario, proseguiremo nel risanamento, tenendo fede agli obiettivi stagionali, cominciando contemporaneamente a programmare il rilancio. Alla squadra e allo staff tecnico ho detto di continuare con lo stesso impegno, di darci dentro ogni volta come stanno già facendo. Conto molto sul nuovo entusiasmo che si sta creando, ci sono pronti alcuni sponsor e credo anche che la partecipazione collettiva allo stadio possa avere un grande significato, non solo economico. Pappacena ? Sono l’amministratore del suo gruppo e sono onorato di esserlo, ma in questa fase vi assicuro che è concentrato su altro, cioè sulle sue attività”. Noi uno squillo proviamo a farlo lo stesso: “Pronto, presidente o non presidente?”. Dall’altra parte del telefono: “Chiamami semplicemente Aniello, sono contento per Paolo, è un amico nostro, ci mancherebbe, l’occhio di benevolenza c’è ma per adesso il nostro gruppo non entra, lasciamo spazio ai nocerini, sono loro che debbono riprendere in mano il discorso rossonero per primi, poi si vedrà. Intanto, forza Paolo”.