Nocera Superiore: potatura selvaggia a Materdomini. Il parere dell’agronomo

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Mancano poco più di due settimane all’attesissima festa di Materdomini, un evento tradizionale che richiama migliaia di persone da ogni dove, e l’amministrazione comunale cerca di non farsi trovare impreparata e offrire uno scenario degno di nota. Peccato che l’ecologia non sia una scienza improvvisata e richieda personale e mani esperte prima di eseguire una potatura sugli alberi, soprattutto se avviene “fuori stagione”. Viale del Santuario è forse una delle strade più suggestive di Nocera Superiore con i suoi lecci (nome scientifico Quercus ilex) che offrono (ahimè, offrivano!) ombra e frescura e con la spaziosa piazza adiacente adorna di ligustri e tigli..

A far luce sul taglio fuori luogo in zona Materdomini è il dottore agronomo Luigi d’Aquino: “Nelle piante a foglie cadùche si interviene normalmente in inverno perché la pianta è a riposo quindi ci sono meno foglie e si vede meglio su quali rami intervenire. Già una persona competente avrebbe difficoltà ad intervenire in piena estate, se poi i lavori vengono affidati a dei manovali…”. Tale potatura non mette obbligatoriamente a repentaglio la vita della pianta, ma potrebbe indurre la stessa a cacciare più vegetazione di prima nell’arco di due o tre settimane. “Il condizionale è d’obbligo perché dipende dal tipo di taglio effettuato.  Uno che sa esattamente dove mettere le mani può potare la pianta ad agosto e questa non reagisce. Ma siccome solitamente stroncano e portano via intere parti della chioma senza sapere cosa stanno facendo, per di più nel mese di agosto, potrebbero spingere le piante a rinfoltirsi ancora di più in poco tempo e vanificare la potatura stessa”. Detto in parole povere potrebbe rivelarsi una spesa a dir poco inutile.

Non sono da escludersi danni maggiori: “Nel medio e lungo periodo la pianta potrebbe anche soffrirne, ma il danno è difficile da stimare, perché lasciando delle superfici di taglio più o meno estese e non cicatrizzate la pianta potrebbe essere esposta ad attacchi da parte di funghi e batteri”. Inoltre la potatura, se eseguita da mani esperte, non va eseguita necessariamente ogni anno: “Se decido di abbassare la chioma della pianta e risagomarla ci sono degli interventi che hanno effetti anche per cinque, sei o dieci anni. Invece le mutilazioni della chioma hanno l’effetto di ridurla e togliere biomassa solo per un breve periodo. Ma poi perché togliere ombra in piena estate?”. Una domanda che si fanno molti cittadini nocerini e che difficilmente troverà risposta.

Luigi Ciamburro