Nocera. Operata al femore, muore in altro reparto: 42 indagati per la morte di Elvira Giella

0
113

Sono 42 le persone indagate per il decesso di Elvira Giella, la donna di 79 anni deceduta domenica scorsa all’ “Umberto I”. L’accusa è di omicidio colposo in concorso. Le iscrizioni del sostituto procuratore titolare dell’indagine Viviana Messa abbracciano le posizioni di tutto il personale medico che ha avuto a che fare con la donna. Nell’arco di venti giorni circa. L’autopsia si svolgerà questa mattina. Ad eseguirla sarà il medico legale Giuseppe Consalvo. Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo la denuncia sporta dal figlio Francesco. A sequestrare la cartella clinica e ad identificare gli attuali indagati è stata invece la polizia. Il 15 dicembre scorso Elvira Giella era caduta per la frattura del femore destro. Due giorni dopo era stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Poi, dal reparto di ortopedia era passata a nefrologia. E questo a causa di un problema di tipo urinario. La testimonianza era un liquido giallastro che fuoriusciva dalla ferita. Il segno di un’infezione, che probabilmente ha condotto al decesso la paziente. Dopo poco, la 79enne nocerina è stata colta da una febbre. Infine, il decesso.

Poco prima che esalasse l’ultimo respiro, i medici avevano praticato alla paziente anche un’iniezione. Nella denuncia si parla anche di uno stato di tremore che avrebbe colto la donna prima della morte. Il lavoro investigativo coinvolge medici e personale di più reparti, con l’obiettivo di tracciare la fase assistenziale di quei quindici giorni, per poi escludere responsabilità nei riguardi di chi ha rispettato il protocollo medico. Dopo l’autopsia, il corpo sarà finalmente liberato per permettere la celebrazione del rito funebre.