Nella ridda di post che ormai caratterizzano quotidianamente amministratori e politici cittadini, all’improvviso ne spunta uno del sindaco Manlio Torquato, un’investitura FB per Enzo Petrosino per le prossime Regionali.
PERCHÉ VOTEREI ENZO PETROSINO. Aspettate un attimo, lo so quello che adesso “passa per la testa” a un bel numero di voi. Ma qua non è questione personale o di partito, perché lo sapete che non sono di sinistra, non del Pd. Ma è questione politica, nel senso migliore. E mi spiego. Tra poco si voterà per le “regionali” in Campania (se sopravviveremo a quelle dell’Emilia-Romagna). E si sa che la Regione conta. I Comuni lavorano con la Regione (un Ente che, se pure dipendesse da me, sopprimerei). Ma sanita’, strade, scuole, spettacoli fogne e quasi tutto il mondo, passano da lì, da Palazzo Santa Lucia. E se non hai rappresentanza politica, non conti. Ora premesso che alla Regione non mi candido io, per ovvi motivi avendo ancora mezzo mandato sindacale da fare e con le dimissioni preventive da rendere, devo pensare. Petrosino è uno che ha fatto l’amministratore comunale a lungo.Viene dall’azione cattolica. Su tante cose non la pensa come me, su alcune si. Sta lavorando bene da Liquidatore di Ecoambiente e come ho detto più volte dobbiamo anche a lui se ce la siamo cavata a Nocera (e non solo) con l’emergenza rifiuti di questa estate. Ed è l’unico ad oggi nel desolato panorama politico cittadino che mi gira intorno che, richiestogli da Napoli di una candidatura, pare abbia accettato Sia chiaro, Petrosino è stato anche vicesindaco di una amministrazione, quella Romano, dalla quale rivendico distanza;ed è uomo del Pd, partito che mi sostiene ma cui non aderisco affatto, rivendicando il mio civismo e la pluralità della mia amministrazione. Ma è anche uno concreto equilibrato che conosce Nocera e il suo Agro. Che ama la politica, come me. E che sta sul pezzo. Ed in assenza di altre candidature interne a questa Amministrazione appare quanto ad essa di più prossimo, pur nell’elenco delle nostre differenze. Nocera il suo Agro, è da anni priva di un rappresentante regionale. E si sente, purtroppo. Credo sia il momento di provarci. E credo sia giusto dirlo.

