Nocera Inferiore. Senza stipendio da luglio, 40 dipendenti in stato d’agitazione

0
61

Quaranta lavoratori senza stipendio dallo scorso luglio. E’ questa la drammatica situazione che sta vivendo l’azienda Cruciani sita a Fosso Imperatore, nella zona industriale di Nocera Inferiore. Da stamane alle 7.00 i lavoratori della filiale tessile nocerina sono in stato di agitazione. Chiedono certezze sul futuro occupazionale e, soprattutto, gli arretrati.

Dalla loro parte si sono schierate diverse sigle sindacali, prima tra tutte la Cisal.

“Le motivazioni che spingono a questa forma di protesta – si legge in una nota diramata dalla segreteria sindacale provinciale, facente capo a Lucia Pagano – sono dovute al mancato pagamento delle mensilità da Luglio 2018 e i lavoratori e le loro famiglie sono allo stremo. Malgrado le numerose comunicazioni intercorse con impegni rimasti inevasi, non essendo stata posta in essere alcuna concreta strategia di rilancio per il sito produttivo, si proclama lo sciopero ad horas dei lavoratori a partire dal 14/11/2018 riservandoci di porre in essere nel prosieguo le più opportune iniziative di protesta”.

La Cisal, in una seconda comunicazione, ha anche tracciato a grandi linee un quadro della situazione. “Desta, notevole preoccupazione la situazione del sito produttivo che impegna 42 dipendenti che producono pregiati capi di abbigliamento – le parole del sindacato – per i quali, allo stato, non è stata posta in essere alcuna concreta strategia di rilancio ed il cui futuro occupazionale è esposto a grave rischio.

Si è provato ad instaurare un rapporto cordiale con la società, anche per il tramite dell’amministrazione comunale di Nocera Inferiore, ma i rappresentanti della stessa ormai hanno deciso di sottrarsi a qualunque confronto, dopo aver promesso di trasferire nuove commesse all’opificio di Nocera e che si sarebbe tenuto un tavolo permanente di relazioni sindacali in prospettiva dell’ingresso di un nuovo socio finanziario americano “OH3” che, poi, si è ritirato.

Successivamente ci è stato comunicato l’ingresso di un nuovo socio di capitali e che, conseguentemente la crisi in atto si sarebbe risolta, salvaguardando i livelli occupazionali in una zona di alta densità di disoccupazione quale è l’Agro Nocerino – Sarnese. I lavoratori sono in arretrato di quattro mensilità, oltre ad altri emolumenti non corrisposti.

I diversi segnali che ci giungono, tra i quali anche il mancato trasferimento di commesse, ci portano a ritenere che sia ormai prossima la definitiva chiusura della sede di Fosso Imperatore. Si teme che il gruppo, con l’unico obiettivo di salvare il buon nome del marchio, i capitali e i siti più remunerativi si sia determinato a scaricare i lavoratori dell’Agro, dopo aver usufruito dei cospicui benefici economici previsti per incentivare l’avvio di opifici industriali, di cui la Cruciani Srl si è in passato avvantaggiata