Nocera Inferiore, San Prisco e la festa che avanza e aumenta

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Prisco è vissuto certamente prima del V Secpòp. È citato, infatti, da Paolino di Nola, che ricorda come il suo culto fosse praticato nel 405 a Nola che a Nuceria: «Fonte sacrata dies illuxerat illa beati natalem Prisci referens, quem te Nola celebrat quamvis ille alia nucerinus Episcopus Urbe sederit.» santo nolano è preziosa perché rappresenta un termine ante quem per datare la vita del santo. Insomma storia lunghissima Programma civile e religioso intenso, con il giorno in rosso fissato ovviamente per il 9 maggio, quando la città festeggerà il santo patrono, San Prisco. Proseguono i tentativi di non limitare la festa al solo borgo Vescovado ma di estenderla ad un intera città, che probabilmente conosce ancora poco del primo vescovo Prisco, dei suoi miracoli (del pane e delle campane), della sua opera di evangelizzazione. Il Parroco Mimmo Cinque: “Anni fa distribuimmo ai ragazzini una storia a fumetti sulla vita di San Prisco, un’iniziativa che servì e credo serva ancora oggi per far conoscere meglio il nostro santo, credo passi in avanti siano stati fatti rispetto a qualche decennio fa, Nocera si è ravvicinata al suo Santo. C’è un programma religioso intenso e dettagliato, che coinvolgerà come l’anno scorso i quartieri e le parrocchie dell’intera città nell’accensione del cero e nei momenti di preghiera. C’è la novena, c’è il tradizionale bacio alla reliquia. Mi piace sottolineare anche il Maggio del Seicento, che torna per il secondo anno di fila dopo lo stop e la ripresa dell’anno scorso, quest’anno la serata del 5 maggio non sarà limitata al Vescovado ma partirà dal centro della città. Legame centro-periferia ribadito dall’assessore Federica Fortino: “La nostra amministrazione già da qualche anno ha iniziato questo percorso, San Prisco è il santo di tutti i nocerini e proprio dal centro città partiranno e avranno luogo alcune manifestazioni previste”. Infine Luana Pecorelli, in nome e per conto del Comitato Festa: “Momenti importanti di spettacolo con Sal Da Vinci, Simone Schettino ed Espedito De Marino grazie agli sforzi di associazioni e singole persone, oltre che di sponsor, a lavoro tutto l’anno per la raccolta fondi e per offire alla città la possibilità di far festa con la musica, la comicità ed anche con le splendide luminarie”. Zona Vescovado è anche altro, visto che ci troviamo in argomento, è anche una Parrocchia che come ha sottolineato Don Mimmo si fa carico di chi è in difficoltà di ogni tipo grazie all’Associazione Famiglie Solidali. Un’opera che certamente farà piacere a San Prisco, il patrono di tutti i nocerini partendo da quelli più affezionati a lui, che restano gli abitanti di una zona a torto considerata soltanto periferia.