Rimpasto è il termine, d’origine gergale, ma ormai comunemente accettato anche dai manuali di diritto costituzionale, che indica i mutamenti all’interno della compagine di un governo, i quali abbiano luogo senza le dimissioni dell’intero gabinetto. A Nocera, tale termine, è di strettissima attualità ma non riesce a concretizzarsi dal dizionario ai fatti. Nuova riunione prevista in casa Pd, la situazione non si è ancora smossa, il partito-guida della coalizione – gli altri sono movimenti – rimane con 4 nomi sul tavolo della discussione per eventuali cambiamenti – parola quest’ultima che in altro senso tanti problemi ha prodotto all’interno del partito negli anni recenti. I nomi sono sempre gli stessi, quelli dei consiglieri in carica. De Maio, Giordano, Pepe e Stile. Torquato dovrebbe scegliere tra questi quattro il sostituto di Trotta, visto che Fortino resterebbe in Giunta con cambio di deleghe. Solo un paio dei quattro nomi, a ragionamenti fatti, potrebbero interessare in teoria a Torquato. Il compromesso resta quello sul nome del super tecnico Canale, graditissimo a Torquato, non distante da almeno una parte del Pd ma certo non espressione del Pd. Il punto di rottura-difficile però ipotizzare che si arrivi a tanto – sarebbe scegliere diversamente ma dover far poi eventualmente i conti con la scelta in risposta del Pd – anche qui ipotesi di scuola lontana dal realismo politico – di concedere di volta in volta fiducia, cioè sui provvedimenti singoli portati in aula, senza far cadere Torquato ma tenendolo in bilico, con la considerazione aggiuntiva – formale e non solo politica – che metterlo in minoranza potrebbe significare mandarlo a casa e nello stesso tempo evitare che per l’attuale sindaco – norme vigenti e data di sua proclamazione alla mano – vi fossero più i termini di un fantomatico ter o quater in futuro. Situazione, insomma, di complicatissima lettura, almeno per il momento, anche per il sempre fatto di coincidere con regionali dietro l’angolo ed equilibri da mantenere o da rinnoare. Qualche civico moderato di maggioranza guarda altrove, qualche altro è stato messo alla porta ma continua legittimamente a sentirsi parte integrante della coalizione, qualche civico di sinistra ha già guardato altrove. Sul versante opposizione. potrebbero arrivare se non quattro mani almeno due mani d’aiuto – nel senso che ogni persona ha due mani chiariamoci – ma anche in questo caso le regionali sono troppo vicine per…Intanto la Giunta in carica, pur essendo in odor di cambiamenti – mannaggia il termine c’è sfuggito di nuovo – continua ad andare avanti in un clima surreale. Il 31 scorso s’è riunita e ha deliberato roba di natura tecnica, sotto presidenza Campitelli. Incartarsi, per tornare al rimpasto, a volte vuol dire una sola cosa, cioè avere in mano carte inservibili.
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