Nocera Inferiore, odio l’estate, non canta solo Martino

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Odio l’estate. Tornerà un altro inverno. Cadranno mille petali di rose. La neve coprirà tutte le cose. E forse un po’ di pace tornerà. A Nocera, come altrove ma più che altrove, tra poche ore scatterà l’estate dei problemi, degna di una canzone di Bruno Martino, che bontà sua si riferiva agli amori che cominciano e a volte finiscono in estate. L’estate nocerina è fatta di rifiuti che si accumulano – non solo qui ovviamente- a causa dello Stir che nessuno ammira. Dei miasmi di fiumi inquinati, degli insetti, dell’acqua che ogni tanto manca, dei black out a colpi di condizionatori super accesi, dell’ospedale a scartamento ridotto,  Arriva il caldo africano – dicono – l’unico elemento di quel continente che trova PORTO APERTO, ma qui di europeo c’è ben poco come scenario. Speriamo nel refrigerio di un traffico diminuito con le scuole chiuse, nelle Universiadi, in eventi spalmati anche d’agosto e non concentrati solo a luglio e in poco altro.