Tentò di violentare la vicina di casa, minacciando il resto della sua famiglia, compresi i figli piccoli. Un’escalation di violenza costata cara ad un pluripregiudicato di Nocera Inferiore, di 42 anni, che sarà processato con le pesanti accuse di violenza sessuale, ingiuria, minaccia e lesioni. I fatti si sarebbero svolti tra aprile e maggio 2015, con indagini condotte dalla polizia giudiziaria dopo la denuncia presentata da un’intera famiglia. Erano le 21.30 del 30 aprile scorso, quando l’uomo si nascose presso il pianerottolo del condominio per attendere che la propria vicina rientrasse a casa. L’obiettivo era proprio lei. Non appena la vittima rincasò, avendo portato il cane a spasso, girò le spalle per aprire la porta del suo appartamento. Fu in quell’istante che l’uomo la bloccò alle spalle, immobilizzandola. Cominciò a palparle il seno e ad abbassarle la maglietta. La donna riuscì tuttavia a liberarsi dopo diversi tentativi, attirando l’attenzione del convivente e dei figli, accorsi fuori casa. A quel punto, il 42enne impugnò un coltello con una lama di quasi 30 centimetri, minacciando tutti: «Vi dovete stare zitti altrimenti vi taglio la testa. Qui comando io». Sono le parole che verbalizzarono i carabinieri. Dopo qualche ora, l’uomo – seppur fosse rientrato in casa – continuò a proferire minacce a sfondo sessuale nei riguardi della donna, urlando a gran voce verso il balcone di pertinenza dei suoi vicini di casa
Le manie di persecuzione non finirono però li. Nei primi giorni di maggio, il 42enne tornò alla carica, prendendo a calci la porta di casa della vicina, riuscendo persino ad aprirla. La vittima provò a chiuderla dietro di sé, ma rimediò uno schiaffo che la mandò contro il muro. Il pregiudicato, il giorno prima, aveva minacciato anche la figlia della coppia, alla quale disse per strada di riferire ai genitori «che avrebbe tagliato loro la testa». Ristretto in carcere per altri reati e interessato da diversi precedenti specifici, il 42enne è stato rinviato a giudizio e dovrà subire l’ennesimo processo a suo carico.

