Centro commerciale e culturale dell’omonima riviera, Makarska è situata in una baia chiusa da due penisole boscose ai piedi del parco Naturale del Biokovo. Distante 530 km da Trieste e posta a 60km sud-est di Spalato Makarska rappresenta una buona base per l’esplorazione della costa – circa 60km di costa che ospita una stringa di insediamenti, per lo pià turistici, che vanno da Brela a Gradac, caratterizzati da lunghe spiagge di ghiaia e sabbia.
E’ un centro turistico molto attivo e conosciuto e offre una svariata gamma di possibilità di divertimento – dalle escursioni a piedi sul monte Biokovo, alle immersioni. La città è racchiusa tra i due prontori di Sveti Petar e Capo Osejava, Riconoscibile per il suo lungomare di palme dove caffè, bar e negozi si affacciano sul porto che ospita le navi da diporto, mentre la maggior parte degli alberghi si trova appena fuori la città e ciascuno ha la propria spiaggia privata. Il cuore della città che corre parallelamente al mare, la parte vecchia con vie lastricate di pietra bianca e la piazza principale dove trova posto un mercato di frutta e fiori e sulla quale si affacciano la chiesa parrocchiale di San Marco costruita nel 1776 e il convento francescano costruito nel 1614. Alle spalle della città si erge il monte del Biokovo alto 1762 metri che, per la sua posizione, la protegge dal rigido clima continentale, e ospita una varietà incredibile di piante e fauna, tra cui mufloni selvatici, uccelli di specie diverse e volpi. Nel 1984 è stato costituito il giardino botanico del Biokovo che ha il compito di preservare la flora e la fauna del posto. Il parco naturale è meta privilegiata oltre che di botanici, di escursionisti e ciclisti: ci sono infatti oltre 30 sentieri segnalati che portano alla cima della montagna sul lato rivolto verso il mare e otto sentieri nella parte interna che attraversano antichi villaggi di pietra, mentre un sentiero trasversale – il principale – attraversa tutta la montagna. Il parco è raggiungibile dalla costa via Makarska-Makar-Vosac-Sveti Jure in 6 ore circa o via Makarska-Tucepi-Staza-Sveti. Da visitare il santuario Vepric meta di processioni e pellegrinaggi dedicato a notra Signa di Lourdes e fondato nel 1908, il villaggio di Kotisina che sorge sulle rovine dell’antico kastela del diciassettesimo secolo e le penisole boscose di Osejava e Sveti Pet .Secondo reperti recuperati nella grotta Bubnjavaca e successivi ritrovamenti rinvenuti accanto al convento francescano, sul monte Biokovo, nella penisola di Sveti Petar Makarska risultava già abitata nel neolitico e viene menzionata come insediamento lungo la strada costiera Salon-Narona nella tabula Peutigeriana nella prima metà del quarto secolo, mentre nel 533 viene istituita la diocesi. Nel settimo secolo viene più volte citata con il nome di Inaronia e durante il medioevo entra a far parte del principato di Mokro e diviene una temibile forza navale in grado di sconfiggere il doge di venezia Pietro Kandian in una grande battaglia navale (887.). Nei secoli successivi la lotta per il potere vede alternarsi i principi Bribir, governanti della Bosnia-Erzegovina, re ungheresi e Venezia. Con il nome di Makarska viene nominata per la prima volta nel 1502. Sotto il dominio ottomano il quartiere costa diviene il centro di Makarska dove sorgono le prime tre torri, successivamente nel 1684 viene annessa alla Repubblica di Venezia, ma la vera ascesa economica e culturale avviene sotto il dominio francese e austriaco.
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