Nocera Inferiore, 15 anni senza Niglio, il Pistolero ma anche Capitano Mike

Il 9 maggio del 2004 nell’ospedale di Caltanisetta si spegneva, a soli 55 anni, il Generale di Brigata Gennaro Niglio, Carabiniere definito da Biagi come Capitano Mike. Negli anni 1979-1984 è stato Comandate della Compagnia di Nocera Inferiore, prodigandosi sempre per portare lo Stato dove non c’era, e in quegli anni fu insignito della Medaglia di Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Compagnia distaccata, nel corso di una importante operazione di contrasto alla criminalità organizzata, compiuta alla testa dei suoi uomini, veniva fatto segno a proditoria e violenta azione di fuoco dagli appartenenti ad un clan camorristico responsabili di gravissimi delitti. Benchè ferito reagiva con determinazione e, dopo aver colpito con l’arma in dotazione uno dei malfattori, riusciva ad arrestare tutti i criminali coinvolti sequestrando numerose armi, munizioni, documenti falsificati ed autovetture con targhe contraffatte. Corbara, 1 ottobre 1982”. Quella sera, al termine della sparatoria, catturò gli assassini del piccola Simonetta Lamberti. Oggi, chiediamo, ancora una volta, che si faccia luce piena su quell’incidente stradale in Sicilia pose fine alla sua vita. A lanciare inquietanti sospetti fu qualche anno fa l’oncologo del Pascale Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni.Dopo aver appreso della morte del magistrato, Marfella sulla sua pagina Facebook ha denunciato che Carmine Schiavone, il pentito dei casalesi che per primo vent’anni fa rivelò l’interramento di veleni in Campania avrebbe avvertito, nei mesi scorsi, il medico e il sacerdote di Caivano di «stare attenti agli incidenti stradali. La notizia di oggi dello schianto in autostrada del magistrato Bisceglia con il quale ho collaborato, non solo mi schianta dal dolore ma mi obbliga al terrore in considerazione del messaggio preciso che ho ricevuto in occasione dell’incontro con il pentito Schiavone insieme a padre Maurizio…sono stato “avvisato” da Carmine Schiavone ad essere particolarmente attento ad “incidenti stradali” come gia’ capitato ad un altro mio referente ed amico: il generale Gennaro Niglio».