Fa caldo anche nel Chiostro di Sant’Antonio. In prima fila, c’è uno dei padroni di casa, Padre Tommaso Barrasso, accanto a lui Gino D’Angelo, Rocco De Prisco, Lucio Malinconico, Claudio Aureliano. La t-shirt che molti indossano dice tutto, basta veleni e basta tumori, quelli che sono originati dal fiume Sarno, dai quei maledetti 27 km che attraversano 39 comuni di tre province diverse, che a Nocera Inferiore diventano maledettissimi per la confluenza di cavaiola e solofrana, per gli scarichi non consentiti, per il cromo in dosi massicce, per la rete fognaria che non esiste. La fine della Vergogna è il nome dell’associazione, operante di circa un anno, che racchiude vari gruppi che si battono per lo stesso obiettivo, la vergogna che deve finire. L’ha fatto con esposti in procura, convegni, sit-in, presenze nelle scuole e nei condomini. Lo ricorda sul palco degli oratori Agostino Galdi, presidente accompagnato da Emiddio Ventre e Carlo Ferraioli. Il venerdì di metà giugno serve per rimarcare i pericoli, a gridare la necessità di interventi immediati, a ricordare cifre che si traducono in morti, a suggerire soluzioni. In tanti testimoniano con la presenza, semplice e attenta. Ci sono gli attivissimi ragazzi del quartiere Arenula, vissuti a pane e fiume malato, senza aver mai avuto la possibilità delle generazioni nate e cresciute fino a 40 anni, che conoscevano un Sarno come fiume per bagno e pesca. Franco D’Angelo, Mario Fortunato, Anna Panariti, Mauro Di Serio, Giovanni Boffardi, Valentina Gambardella, Pasquale Gambardella, Antonioluigi Villani, Alfonso Schiavo, Tonia Lanzetta, Peppe Grassi, Enzo Stile, Federico Piccolo, Raffaele Salomone, Grazia Apicella, Cosimo Panico e tanti altri, mettendo assieme politica e amministrazione di ieri e di oggi ma senza colore o voglia di apparire per appartenenza, persone impegnate da sempre, cittadini attivi e fattivi, assieme ai familiari di Clelia Cesale e Ciro Annunziata, due persone diversissime tra loro, scomparse troppo presto. E finisci anche per emozionarti e responsabilizzarti quando il prof De Prisco ti consegna una relazione ricca di cifre e spunti dicendoti, ecco questo è il mio testamento. La vergogna forse sta per finire, almeno nel senso di una presa di coscienza generale, della volontà di informare e di alzare la voce verso chi deve bonificare una volta per tutte i 27 km maledetti.
Home Territorio Nocera Inferiore Nocera Inferiore, Fine della Vergogna, un convegno per vivere meglio, anzi sopravvivere
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.










