Nocera Inferiore: accordo Gambino-Romano contro Torquato

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Anche Alberico Gambino ambisce a conquistare la città di Nocera Inferiore . Il consigliere regionale di Fdi ha avviato la sua campagna elettorale anti-Torquato e, secondo indiscrezioni, ci sarebbe stato già un primo contatto con l’ex sindaco Antonio Romano per cercare di costruire insieme una coalizione trasversale, per contrastare Torquato e il Pd.

In questi giorni Gambino, intervenendo sulla nomina di Paolo De Maio in qualità di nuovo presidente del Patto Territoriale, ha elogiato la gestione Romano bacchettando Torquato: «Al Sindaco Torquato – scrive Gambino – interessa solo piazzare propri uomini ovunque possibile e, pur di raggiungere questi obiettivi, esclusivamente finalizzati a rafforzare il proprio seguito per i futuri appuntamenti elettorali, non disdegna di dimostrare “incoerenza” e di esternare spauracchi che si affievoliscono, fino ad annullarsi, appena intravede la possibilità di conseguire una nomina, sponsorizzato e sostenuto in questo da un Pd nocerino che ormai non sa più a che santo affidarsi per giustificare la propria sete di occupazione di posti di presunto potere. Nocera Inferiore e l’Agro tutto hanno bisogno di uomini e donne “coerenti”, che facciano della tutela del territorio e dei bisogni reali il proprio credo ed il proprio unico fine, abbandonando al proprio destino quanti intendono realizzare le proprie legittime ambizioni, non preoccupandosi né del territorio, né della comunità amministrata».

In difesa di Torquato, Vincenzo Stile membro dell’assemblea nazionale del Pd, che bacchetta Gambino tentando di smascherare il suo accordo con Romano. «Il popolo di Nocera ha votato contro chi voleva mettere le mani sulla città, per ben due volte e lo farà anche per la terza volta; è inutile qualsiasi tentativo di restaurazione. La gente di Nocera capisce da quale parte stanno la democrazia e il buon governo. La vecchia alleanza tra il centrodestra e i nemici del Pd, quella del 2011 e del 2012, si ricompone sul pretesto delle critiche a Patto e Agroinvest, critiche che nascondono un disegno elettorale e un nuovo assalto alla città, questa volta con gli stessi appoggi esterni che si ritroveranno, spalla a spalla, con il vecchio che avanza. Come nel 2011 diciamo no a chi vuole mettere le mani sulla città».