Napoli-Juventus, è trionfo azzurro in Coppa Italia

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Meret Napoli-Juventus
Napoli's goalkeeper Alex Meret in action during the Italy Cup Final soccer match at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 17 June 2020. ANSA/ETTORE FERRARI

Di Luigi Capasso

Napoli-Juventus finisce 0-0 dopo i regolamentari, ma la coppa Italia va agli azzurri di Rino Gattuso che vincono 4-2 ai rigori. Il Napoli avrebbe meritato la vittoria dopo 90′ in cui due pali e un eterno Buffon negano il gol alla formazione partenopea.

Napoli-Juventus, primo tempo bloccato

Un primo tempo bloccato. Gattuso toglie il respiro alla manovra di Sarri. Il Napoli costringe la Juventus al balletto in orizzontale sulla trequarti che praticamente porta a nulla. Il 4-1-4-1 degli azzurri è a tratti impenetrabile. Una barriera nella quale Dybala, Douglas Costa e soprattutto Cristiano Ronaldo cercano centimetri preziosi ma non li trovano.

Tra la difesa e il centrocampo azzurro in alcuni momenti non passerebbe neanche una mosca. E’ un Napoli che aspetta, resta lì, quando può alza Callejon e  Insigne nel tentativo di lanciarli alle spalle dei terzini bianconeri. Napoli-Juventus, insomma, è una partita a scacchi. E il Napoli è attento come nella gara contro l’Inter (leggi qui).

Insigne e Demme, Napoli mette i brividi a Buffon

Servirebbe un colpo di genio e quello, per pochi millimetri, non lo trova Lorenzo Insigne. La sua punizione si stampa sul palo alla destra di Buffon regalando la prima grande emozione di un primo tempo che lascia intendere quanto sia importante la posta in palio. Nell’albo d’oro, sia Gattuso che Sarri, sanno che ci finisce la vincitrice e non la squadra che ha giocato meglio.

La fa da padrona il pragmatismo, soprattutto nel Napoli. Ed emerge anche la voglia di riscatto di Meret che salva capra e cavoli quando Koulibaly in uscita palla al piede dalla difesa, si concede l’unica distrazione della prima frazione, consegnando letteralmente il pallone alla Juventus in ripartenza. Buffon, 42 anni, che punta a diventare il calciatore recordman in Coppa Italia insieme al ct Roberto Mancini, chiude su Demme negando al Napoli l’occasione del vantaggio. Il tutto, dopo che Alex Sandro si ritrova provvidenzialmente a liberare di testa a pochi passi da Callejon. Il finale di tempo è tutto degli azzurri, con Insigne che chiama Buffon al nuovo intervento prima dell’intervallo. Napoli-Juventus chiude il primo tempo sullo 0-0.

Coraggio e resistenza

L’inizio del secondo tempo vede il Napoli con il baricentro più alto. La squadra di Gattuso è più alta. E soprattutto sta meglio in campo. Il 4-4-2 in fase difensiva di Sarri lascia spazi a Insigne e compagni. Politano dà vivacità alla manovra, con il compito di supportare Milik entrato al posto di Mertes, fresco di rinnovo (leggi qui). Se nella ripresa c’è una squadra che dà la sensazione di poter vincere la partita, quella è proprio il Napoli. L’occasione di Milik, che da posizione centrale spara alto di prima intenzione. è la dimostrazione che la squadra di Gattuso arriva in maniera più agevole rispetto agli avversari davanti alla porta. Juventus che non rinuncia al tridente in fase d’attacco, anche se Cuadrado perde lucidità con il passare dei minuti, mentre Sarri non rinuncia a Dybala e Cristiano Ronaldo. L’innesto di Bernardeschi ha la buona idea di mandare in tilt il settore sinistro del Napoli sfruttando la stanchezza di Insigne che non rientra più come prima. Ma è un’idea e quella di Sarri resta tale. Politano a destra spinge tanto e bene, fino a fornire un pallone d’oro a Insigne che forse ci crede poco nel finale. All’ultimo istante Maksimovic schiaccia verso la porta di testa costringendo Buffon che poi d’istinto chiude su Elmas in mischia facendo carambolare il pallone sul palo. Napoli-Juventus ai regolamentari finisce 0-0.

Napoli-Juventus si decide ai rigori

La lotteria dei rigori inizia con Dybala e Meret subito para una conclusione centrale. Perfetto Insigne per l’1-0 Napoli e Danilo subito dopo calcia alto. Politano fa 2-0, Bonucci 2-1 sotto la traversa, Maksimovic con un bolide segna il 3-1. E’ la resa dei conti. Ogni tiro di rigore può esser decisivo. Ramsey con calma centrale: 3-2. Milik va dagli undici metri per la Coppa Italia, saltella e segna il 4-2 regalando il sesto trofeo della storia per gli azzurri.