‘Na tazzulella ‘e café: feste continue, Andreotti sforbiciò ma…

0
61

Quando dureranno le vacanze di Pasqua quest’anno per i nostri studenti? Parecchio, dal 18 aprile al 27 aprile, periodo comprensivo del 25 aprile, festa della Liberazione, ovvero San Marco per chi scrive. Ma al ritorno, pochi giorni ed ecco il Primo Maggio, su coraggio, con qualche sciopero si può ottenere un ponte che non ha nulla da invidiare a quello di… scusate, su certi argomenti dal 14 agosto scorso battute non vanno fatte. L’Italia è il paese delle feste, nonostante il taglio forzato deciso da uno dei tanti governi Andreotti della nostra tribolata storia politica. Era il 1977 quando il governo faceva saltare sette festività, a cominciare dall’Epifania che tornò a essere segnata in rosso solo dieci anni dopo: Bettino Craxi ripristinò la festa, in attuazione dell’intesa firmata con la Santa Sede per il rinnovo dei Patti lateranensi. Ma con l’Epifania – fu una legge del marzo 1977 promulgata da Giovanni Leone a stabilirlo – saltarono anche San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e Ss. Pietro e Paolo. Mentre vennero fatte slittare alla prima domenica di giugno e alla prima di novembre la celebrazione della Festa della Repubblica e dell’Unità Nazionale. Il problema è il seguente, cari studenti e professori persino genitori: quando si fa qualcosa che piace, si lavora volentieri anche nel dì di festa, quando si fa qualcosa di pesante o grigia routine, la festa la si vorrebbe ogni giorno.