La Guardia di Finanza di Lodi ha messo a segno una vasta operazione contro lo spaccio di stupefacenti, l’usura e la corruzione nel lodigiano. Sono state eseguite 22 misure cautelari, oltre a sequestri di beni mobili e immobili per un valore di oltre 1,3 milioni di euro. Indagate 37 persone. Tra i soggetti coinvolti, c’è un gruppo criminale legato alla famiglia dei Saviano, di origine campana, dedita a corruzione, spaccio di stupefacenti, usura ed estorsioni con metodi violenti e intimidatori.
Il gruppo vicino ai Saviano – composto da soggetti originari dell’hinterland napoletano e ora residenti a San Giuliano Milanese (MI) e a Valera Fratta (LO) – oltre che rifornire di marijuana l’altro gruppo criminale coinvolto nell’operazione, gestiva un traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish attraverso una rete di micro-spacciatori ed il controllo di diverse piazze di spaccio, fra cui la più redditizia a San Giuliano Milanese (MI), anche servendosi di alcuni figli minorenni per la consegna dello stupefacente o come “pali” per verificare la presenza di forze dell’ordine.
Lo stesso gruppo poteva contare anche sulla collaborazione di un imprenditore milanese, che provvedeva a rivendere le sostanze stupefacenti approvvigionate dai Saviano negli ambienti della Milano “bene” e forniva copertura con la sua azienda operante nel campo della telefonia. L’attività di spaccio del gruppo dei Saviano, che disponeva anche di diverse armi da fuoco utilizzate per intimidire i “pusher” che mancavano il pagamento di partite di droga, interessava almeno 200 assuntori e consentiva un giro di affari di oltre 500.000 euro al mese.






