“La verità è che siamo una città che non ha mai perso la voglia di guardare avanti. Di riscattarsi, di emergere”. Queste alcune delle riflessioni di Emilio Toscano, coordinatore di Progetto Comune, a proposito della festa in onore della Madonna del Carmine (detta delle Galline).
All’indomani della chiusura dei festeggiamenti in onore della “mamma di tutti i paganesi”, in città si tirano le somme. Tante le persone presenti, tanta la soddisfazione di amministratori e gente comune che ha espresso la propria gioia nel vedere la propria città, le proprie tradizioni, tornare alla ribalta in un modo più che sano. E tra le considerazioni, spunta anche quella di Emilio Toscano, coordinatore di Progetto Comune.
“I momenti di festa che abbiamo vissuto – ha scritto in un documento Toscano – hanno evidenziato, a mio avviso, una cosa su tante. Netta, chiara ed oggettiva: siamo un popolo di spessore, siamo una città di indiscusso lustro e prestigio. La nostra città si è confermata ancora una volta un contesto all’altezza della portata delle tradizioni che ci caratterizzano e ci rendono noti, invidiati ed imitati, nel mondo intero. Siamo una comunità che reagisce, siamo una comunità che ha voglia, possibilità e potenzialità per mirare in alto, sfidando e superando ogni limite. Pagani, è la terra del talento, è la terra di cui siamo fieri di essere figli. Abbiamo realizzato, grazie al lavoro sinergico delle istituzioni, delle associazioni, degli enti e delle persone preposte, eventi e momenti di fede e folklore che hanno senz’ altro carattere prestigioso. La verità è che siamo una città che non ha mai perso la voglia di guardare avanti. Di riscattarsi, di emergere, di affermarsi e di fare da casa a quanti la onorano, provenendo da città limitrofe, dal polo opposto dell’ Italia ed anche dall’estero. Lo abbiamo dimostrato che sappiamo stare “man e man” con tutti. Senza steccati e divisioni. I nuclei di energie positive e costruttive di cui la nostra città è custode, sono la misura delle nostre potenzialità. Sono la dimostrazione di quanto abbiamo fatto e la misura di quanto ancora possiamo fare, di quanto ancora Pagani è capace di dare. Il progresso di una comunità e le sue potenzialità, credo, siano misurabili anche in questi termini. Siamo stati capaci di fare da “casa” al Mondo. Senza che nessuno si sentisse smarrito o disorientato. Siamo la sintesi di fede, devozione, folklore e tradizione, che fanno da cornice ad un popolo che ha dimostrato grande senso di civiltà, di ospitalità e di dignità. Tutto questo, credo, debba infondere in ognuno di noi la giusta dose di determinazione per adoperarci in maniera collaborativa, rispettosa ed identitaria, per fare in modo che si possa proseguire in questo senso, migliorando ciò che si deve, valorizzando ciò che si possiede e realizzando ogni condizione necessaria affinchè la nostra torni a diventare la città delle grandi sfide, il fulcro dell’intero Agro nocerino-sarnese ed un degno esempio per chiunque ci guardi da più lontano”.

